Veggie Botox: tutto sul biobotox amato dalle star

veggie botox

Il periodo natalizio, si sa, è fatto di sogni e buoni auspici per l’anno nuovo. Il desiderio di tanti? Il famoso ritocchino per guardarsi allo specchio e vedersi più giovani e piacenti. Ed è per questo che, nell’ultimo periodo, c’è chi parla di veggie botox, trattamento che sembra aver ringiovanito Kate Middleton stando a quanto ci raccontano i tabloid.

Cos’è il veggie botox?

Se ne parla tanto, ma cos’è questo botulino vegetale? Si tratta di un gel che, tra gli ingredienti, annovera l’estratto di una pianta amazzonica, l’Acmella Olerace. Questa sostanza viene apprezzata per la sua capacità di andare a facilitare la stimolazione dei fibroblasti e la produzione di collagene, così da avere una pelle più soda e compatta.  

Tuttavia, si deve specificare che ad avere potere liftante è il principio attivo di questa pianta, lo spilantolo, già noto nella cultura orientale per il suo potere analgesico e anestetico. Non solo. Grazie al suo potere miorilassante ha un effetto attenuante sulle rughe d’espressione

Attenzione, però: si parla di un effetto temporaneo che dura, in base alla condizione della pelle e alla quantità di prodotto utilizzata, circa 8-9 ore fino a un massimo di 24. Dopo questo lasso di tempo l’effetto in questione svanisce e il volto ritorna alla normalità.

Vantaggi e svantaggi del botulino vegetale

Da Michelle Obama a Kate Middleton: sono tante le persone famose che utilizzano questo veggie botox. Il suo plus? Quello di avere sì un potere liftante ma senza apparire esagerate. L’effetto finale è, quindi, quello di un ringiovanimento moderato e non troppo vistoso che, però, svanisce nel giro di pochissime ore

Questo è il più rilevante tra gli svantaggi del botulino vegetale. L’effetto transitorio non permette di avere un risultato che dura nel tempo. Inoltre, si deve specificare che l’utilizzo della parola botox per questo tipo di trattamento è del tutto impropria, dato che si tratta di un altro principio attivo che ha un potere simile ma non del tutto uguale a quello del botulino vero e proprio. 

Sebbene tra i vantaggi del biobotox ci sia un effetto quasi immediato, questo tende a scomparire completamente dopo qualche ora. Se si vogliono degli effetti duraturi nel tempo si deve utilizzare con costanza un gel a base di spilantolo, preferibilmente unito all’olio di argan. Solo in questo modo, dopo un lasso di tempo abbastanza lungo di circa 28 giorni, si inizieranno a vedere i primi effetti in termini di turgore della pelle. Non solo: ci si deve accertare che la concentrazione di principio attivo nella crema sia tale da permettere di ottenere dei risultati apprezzabili. 

Chi desidera però ottenere un effetto ringiovanimento durevole deve optare, quindi, per il botox che rimane la soluzione migliore per rinfrescare lo sguardo o per minimizzare le rughe del viso. 

Il trattamento a base di botulino dura non più di qualche minuto ma, a differenza del veggie botox, permette di ottenere un risultato più duraturo nel tempo. Si parla, in media, di circa 5 mesi. Grazie all’iniezione di questa sostanza, si permette un rilassamento muscolare. Le rughe che sono provocate dalla continua contrazione dei muscoli andranno, quindi, ad appianarsi e l’aspetto apparirà immediatamente più levigato, fresco e giovane. 

Si tratta di un trattamento di medicina estetica molto apprezzato e decisamente richiesto che, però, in molti ancora demonizzano. Niente di più sbagliato: gli effetti disastrosi che talvolta vengono mostrati dai detrattori del botox sono dovuti a un errore nelle quantità di materiale iniettato. Il consiglio? Affidarsi solo ed esclusivamente alle mani di un esperto. Scegliere un oculoplastico è la soluzione perfetta per chi desidera avere uno sguardo più fresco e un viso ringiovanito. 

Per saperne di più non rimane che contattarci e richiedere un consulto personalizzato. 

La Redazione