Il make up dopo un intervento chirurgico

TRUCCO DOPO INTERVENTO

Truccarsi è diventato ormai un gesto quotidiano per le donne. Make up, chiamato anche cosmesi decorativa, è il frutto di secoli di storia che inizia nell’Antico Egitto con scoperte e tradizioni che si sono evolute nel tempo e si sono incrociate man mano con la scienza ma sopratutto con la medicina. Trucco ma non solo: il pesante make up degli antichi egizi (tendente a riprodurre l’occhio a mandorla) non serviva solo a rendere i loro occhi colorati e seducenti, ma aveva una vera e propria funzione preventiva e terapeutica, perché con il trucco proteggevano gli occhi dalle infezioni. I tratti pesanti disegnati con la matita nera (make up di Cleopatra), sarebbero infatti una difesa contro le infezioni batteriche oculari, grazie alle piccole quantità di sali di piombo contenuti proprio nel make-up. Lo scopo principale della cosmesi decorativa è di decorare o di simulare un mood di bellezza astratto. Non solo, il trucco può essere utilizzato per marcare i tratti più gradevoli del nostro volto, oppure per camuffare semplici macchie della pelle o piccoli difetti, come asimmetrie, inestetismi, occhio rotondo o all’ingiù. In quest’ultimo caso, alcuni interventi oculoplastici come per esempio la cantoplastica – che consiste nel rimodellamento dell’angolo esterno dell’occhio – permettono di correggere in modo definitivo e naturale un difetto tanto odiato senza continuare ad essere schiavo del make up.

Il make up dopo un intervento nella regione dello sguardo

Mettere da parte ombretto, matite per occhi e mascara non è mai un piacere per una donna. Non si tratta solo di vanità: le donne che subiscono un intervento nella zona dello sguardo (come ad esempio una blefaroplastica) non vedono l’ora di riaprire il loro beauty e riprendere i loro quotidiani rituali di bellezza, perché truccarsi è una di quelle attività che segnano il ritorno alla vita di tutti i giorni. Ciononostante, prima di poter applicare di nuovo i prodotti cosmetici preferiti, è consigliato seguire alcune accortezze per proteggere la salute dei nostri occhi in modo tale da garantire loro un pieno recupero.

  • Attendere 1 settimana prima di truccarsi: il trucco è un elemento di rischio da non sottovalutare. I prodotti che vengono utilizzati per il make up agli occhi contengono una base grassa che consente al trucco di aderire bene alla cute, e questo rappresenta un terreno fertile per i batteri. Senza pensare che spesso non leggiamo con attenzione i componenti del nostro make up! Dagli ombretti colorati alla cipria, un numero elevato di prodotti per il make up contengono una grande quantità di pigmenti chimici che, se veicolati in una ferita fresca, quindi non completamente chiusa, potrebbero provocare un “tatuaggio naturale”!
  • Conservare i trucchi in un ambiente fresco: quante volte ci è capitato di lasciare al sole o in un ambiente umido i trucchi? Forse non ce ne rendiamo conto, ma il luogo sbagliato dove riponiamo i nostri trucchi, che spesso coincide con il nostro bagno, provoca non solo un mutamento nella loro formulazione, ma anche nel loro utilizzo. L’umidità stimola la biocrescita, facilitano cioè la proliferazione dei germi. Per evitare il loro sviluppo, basterebbe conservare i trucchi a basse temperature (senza pensare al Polo Nord!). Quindi specie i prodotti liquidi come i fondotinta fluidi, ma anche burro-cacao e rossetti vanno tenuti in luoghi freschi.
  • Non conservare i trucchi per troppo tempo: spesso i nostri prodotti vengono conservati per un periodo di tempo davvero lungo, a volte per mesi. Conseguenza? Il movimento ripetuto del pennello o dello scovolino che vanno dalla confezione del trucco alla pelle degli occhi e alle ciglia, fa aumentare la probabilità di trasmissione dei batteri.

Redazione