Foxy eye: il nuovo trend per occhi e sopracciglia e i suoi eccessi
Chirurgia

Foxy eye: il nuovo trend per occhi e sopracciglia e i suoi eccessi

Un occhio allungato piace a tutti, è innegabile. Seducente, profondo, l’“occhio da volpe” riesce sempre ad ammaliare. Ed è proprio per questo motivo che oggi si parla di un vero e …

Un occhio allungato piace a tutti, è innegabile. Seducente, profondo, l’“occhio da volpe” riesce sempre ad ammaliare. Ed è proprio per questo motivo che oggi si parla di un vero e proprio trend foxy eye.

Non solo make up o ponytail ben tirate e sostenute: oggi, per ottenere un occhio come quello di Bella Hadid, modella 23enne dichiarata la donna più bella del mondo, c’è anche chi pensa di  ricorrere alla medicina e alla chirurgia estetica pur di ottenere il risultato sperato.

Focus sullo sguardo, quindi, con un’attenzione particolare alla forma delle sopracciglia e alla zona temporale del viso.

Come ottenere l’effetto foxy eye con make up e modellamento delle sopracciglia

Il più classico degli escamotage per uno sguardo felino? Sicuramente il make up. Sono tanti i trucchetti di beauty guru e influencer che possono essere utili. Tra smoky eyes, occhi allungati con sottili linee di eyeliner, matita bianca nella rima inferiore dell’occhio per aprire lo sguardo individuare la tecnica che fa al caso proprio non è difficile.

E chi non ama make up complicati? Niente paura perché l’opzione sopracciglia foxy eye effect può aiutare. Il nuovo trend ci mostra sopracciglia con la tipica forma allungata verso l’alto e molto dritta nella prima parte e obliqua verso la fine, che permette di ottenere un effetto ottico di lifting della zona temporale.

Non dimentichiamo poi la tanto apprezzata coda di cavallo alto e ben tirata: per chi desidera allungare ancora di più lo sguardo questo è un elemento immancabile.

Foxy eyes: tra fili estetici, filler e botox

Se il make up non fa al caso proprio, se si è stanche di portare sempre la stessa pettinatura, un consulto con un chirurgo oculoplastico potrebbe aiutare. Si tratta, del resto, di una figura iperspecializzata nella regione dello sguardo e nella ricerca della perfetta armonia del viso e il suo apporto sarà fondamentale per riuscire a individuare  la soluzione più idonea.

Una prima soluzione da prendere in considerazione è quella dei fili estetici. Di cosa si tratta? Di fili, realizzati in materiale biocompatibile, il cui obiettivo è quello di un effetto lifting immediato.

Nello specifico i fili di trazione e ancoraggio permettono di tirare la pelle verso l’alto, riposizionando la cute e dando quell’effetto allungato nella zona temporale necessario per ottenere un “occhio da volpe”.

La durata dell’intervento è solitamente molto breve e subito dopo si può tornare alle proprie attività quotidiane. Gli effetti possono durare anche 12 mesi ma attenzione alle complicazioni.

Un errato posizionamento dei fili non solo potrebbe rendere nullo il risultato, ma potrebbe anche portare con sé delle conseguenze che possono andare da una leggera infezione a ematomi e sieromi. Non solo: in alcuni casi i risultati potrebbero essere così estremi da far perdere alla paziente la naturalezza che dovrebbe sempre contraddistinguere il volto umano.

Si consiglia, quindi, di percorrere altre vie non chirurgiche come, ad esempio, la correzione della zona temporale con filler di ultima generazione e botox. Questa zona del viso è spesso sottovalutata, eppure è proprio una delle prime a subire uno svuotamento tissutale provocato dall’età.

Il volume perso nel corso degli anni si può nuovamente ottenere grazie all’utilizzo di filler a base di acido ialuronico che, con la tecnica ad ago, vengono iniettati nella zona temporale. Si tratta di microiniezioni di uno specifico filler volumizzante o di un filler di idrossiapatite di calcio. La zona, riacquistando volume, apparirà immediatamente più sollevata.

Non solo. I risultati potrebbero essere ulteriormente enfatizzati se si propende per una sinergia tra filler e botox. Questa sostanza ha la capacità di innalzare la coda del sopracciglio per riuscire ad aprire lo sguardo. Per ottenere il risultato è necessario andare a iniettare la tossina proprio nel muscolo depressore situato in quella zona, in modo tale da ridurre temporaneamente il movimento verso il basso. Effetto foxy eye assicurato ma senza perdere di vista la naturalezza e l’armonia del viso.

Chirurgia estetica e foxy eye

Se si vuole accedere al mondo della chirurgia estetica per ottenere l’effetto desiderato, il primo intervento da prendere in considerazione è il lifting del sopracciglio. Quest’ultimo permette di andare a sollevare la parte esterna delle sopracciglia distendendo quella che è la zona tra tempie e parte laterale degli occhi.

Solitamente questo intervento si consiglia per chi desidera ringiovanire lo sguardo ma, nell’ultimo periodo, aumenta il numero di richieste anche da parte delle più giovani per ottenere un effetto occhio da volpe allungato verso l’alto.

Se, invece, si vuole correggere su un rilassamento della zona al lato delle sopracciglia si consiglia il lifting temporale. Si tratta di un intervento mirato e localizzato il cui obiettivo è quello di andare a ringiovanire una zona del viso non sempre presa in considerazione ma che può cambiare radicalmente lo sguardo, rendendolo immediatamente più aperto.

Molto spesso questo intervento viene consigliato assieme alla vecchia e cara blefaroplastica.  Il ringiovanimento palpebrale gioca un ruolo di fondamentale importanza quando si desidera avere uno sguardo all’insù e questo perché la pelle in eccesso non permette di avere una zona ben distesa. Via le palpebre cadenti per fare spazio a un nuovo sguardo fresco e seducente. Un intervento che si effettua in poco tempo in anestesia locale e che permette di ritornare alle proprie attività quotidiane nel giro di pochi giorni.

Per avere un perfetto foxy eye è necessario, quindi, intervenire sulla zona temporale e del sopracciglio. Se, invece, si desidera modificare la forma dell’occhio, l’intervento chirurgico da prendere in considerazione è la cantoplastica. Si tratta di un intervento che va a riposizionare l’angolo esterno dell’occhio. La cantoplastica viene utilizzata nella maggior parte dei casi per alzare gli occhi cadenti per l’età che avanza, o per predisposizione genetica e può essere utilizzato in generale per stringere e allungare l’occhio.

Perché rivolgersi a uno specialista per limitare gli eccessi

Molto spesso la voglia di seguire questa o quella tendenza può portare ad agire d’impulso, senza pensare alle conseguenze.

Nell’ultimo periodo, complice anche Instagram, si sta assistendo a un vero e proprio boom di richieste di interventi chirurgici per stravolgere la forma dell’occhio. La preoccupazione è tanta quando si nota che sono soprattutto donne molto giovani a richiedere l’intervento, portando come modello proprio alcune bellezze dei social network.

Rivolgersi a uno specialista oculofacciale permette di capire quelli che possono essere gli effetti a lungo termine di operazioni di questo tipo, aspetto che spesso viene sottovalutato per cavalcare questo o quel trend.

Chi spera di avere un occhio come quello di Bella Hadid spesso non pensa che questa potrebbe essere una tendenza che, tra qualche mese o tra qualche anno, passerà di moda per essere sostituita da un’altra e, per di più, non tiene conto che ognuno di noi ha una struttura ossea facciale differente.

Modificare la forma degli occhi può essere utile quando c’è un problema funzionale o un difetto estetico che incide sull’armonia generale del viso. Eccedere, però, è deleterio. Bisturi sì, ma con cognizione di causa.

Sarà possibile ottenere, affidandosi a un medico iperspecializzato nella regione dello sguardo, un sensibile miglioramento ma senza eccessi.

Per un consulto, non resta che contattarci.

La Redazione