L’utilizzo del botulino non solo per motivi estetici

botulino non solo per estetica

Il botulino viene utilizzato ormai da anni in ambito medico sia nella correzione di problemi funzionali (esempio ipersudorazione, strabismo, torcicollo spastico) sia nella medicina estetica per ridurre in modo importante i segni nevrotici della nostra espressività ritrovando così un aspetto più fresco, rilassato e armonico.

IL CHIRURGO OCULOPLASTICO COME SPECIALISTA DELL’USO DEL BOTULINO

In quanto ultra specialista del viso e della zona dello sguardo, il Chirurgo Oculoplastico è una delle figure di riferimento nell’utilizzo della tossina botulinica per uso terapeutico e di conseguenza anche estetico. Con la sua precisa conoscenza anatomica della regione delle palpebre, sarà in grado di iniettare il prodotto in una zona molto delicata (vicino all’occhio, vie lacrimali…) dove la pelle è la più sottile del nostro corpo. Il Chirurgo Oculo facciale è quindi una figura di riferimento nel trattamento di malattie funzionale del viso e delle palpebre.

MA COME E DOVE VIENE UTILIZZATO IL BOTULINO?

Trattamenti Funzionali con il Botulino.

Il botulino viene utilizzato dal chirurgo oculo-facciale nella cura di malattie funzionali come:

  • Paralisi del nervo facciale: consiste nella interruzione della comunicazione nervosa fra il nervo facciale e i muscoli che innerva, con conseguente deficit funzionale degli stessi. In caso di paralisi, i tessuti della metà del volto interessata non sono più supportati dalla muscolatura sottostante e dunque cedono: la fronte, il sopracciglio, la guancia, le labbra e la regione sottomandibolare tendono a scivolare in basso. La tossina botulinica viene utilizzata per ridurre l’asimmetria del viso molto spesso insieme a un intervento chirurgico (cantolplastica, lifting del sopracciglio o lifting medio facciale).
  • Blefarospasmo: è una distonia focale, ovvero una situazione di contrazione muscolare eccessiva (spasmo), involontaria e non controllata, localizzata al muscolo orbicolare, responsabile della chiusura della rima palpebrale, che interessa più frequentemente le donne intorno ai 60 anni. Il blefarospasmo viene di solito controllato mediante iniezioni periodiche di botulino nello spessore delle palpebre, in modo da far cessare la loro chiusura involontaria e gli spasmi. I punti di inoculo possono essere leggermente diversi da paziente a paziente, secondo il giudizio del medico. I benefici di questo trattamento si presentano entro una settimana e perdurano per circa 3-4 mesi.
  • Iperidrosi: la sudorazione è un fenomeno fisiologico e naturale indispensabile per mantenere stabile la temperatura corporea; in un certo numero di persone può essere eccessiva in alcune sedi come ascelle, mani, piedi e fronte. Si tratta, purtroppo, di un problema di grande impatto sociale e psicologico che può avere gravi influenze sulla stabilità emotiva dell’individuo. Il trattamento dell’iperidrosi può essere eseguito con grande efficacia utilizzando il botulino, che va ad agire inibendo temporaneamente il rilascio dell’acetilcolina dalle terminazioni nervose con blocco della stimolazione delle ghiandole sudoripare della regione trattata. Pertanto il botulino viene iniettato in più punti nell’area interessata dalla sudorazione eccessiva. Pur avendo una durata temporanea di circa sei mesi, il botulino è globalmente efficace con risultati molto soddisfacenti. Il trattamento con botulino dell’iperidrosi è richiesto con sempre maggiore frequenza dalle persone interessate da questo spiacevole disturbo.
  • Oftalmologia, nel trattamento di certe forme di strabismo. Lo strabismo è un difetto di convergenza degli assi visivi dei due occhi; per esempio, nel soggetto strabico un occhio può guardare dritto e l’altro deviare verso l’interno (strabismo convergente o esotropia), verso l’esterno (strabismo divergente o exotropia) oppure verso l’alto o verso il basso (strabismo verticale, rispettivamente ipertropia e ipotropia). Lo strabismo è determinato dalla mancanza di coordinamento tra i muscoli oculari, che impedisce di orientare lo sguardo di ciascun occhio sullo stesso obiettivo. Questo difetto ostacola una corretta visione binoculare e può influenzare negativamente la percezione della profondità. L’iniezione di Botulino rappresenta una possibilità di trattamento per alcuni tipi di strabismo. La tossina botulinica può essere iniettata in uno dei muscoli responsabili del movimento anomalo dell’occhio. L’iniezione indebolisce la zona trattata, permettendo agli occhi di riallinearsi temporaneamente. Gli effetti della tossina botulinica di solito durano circa tre mesi; dopo questo tempo, gli occhi possono rimanere in posizione o richiedere un ulteriore trattamento.

IL BOTULINO NELLA MEDICINA ESTETICA.

Con il passare degli anni, il volto è spesso marcato da espressioni facciali nevrotiche che conferiscono un aspetto stanco e cupo all’intero viso. Le sopracciglia rimangono aggrottate conferendo un’aria spesso preoccupata. In medicina estetica si utilizza il botulino per ridonare freschezza allo sguardo con effetto lifting non chirurgico.

Le zone trattate sono:

  • Rughe glabellari (intercilliare)
  • Rughe della fronte
  • Sopracciglia abbassate
  • Rughe dette ‘zampe di gallina’

Il trattamento è sicuro e rapido. L’iniezione dura mediamente 20/30 minuti senza anestesia e il paziente può tornare subito alle sue attività di tutti i giorni.

L’applicazione del botulino comincia a essere visibile dopo 4-5 giorni (inizio del rilassamento muscolare) e dura in media 4-5 mesi, fino a sparire gradualmente.

PER CONCLUDERE.

La tossina botulinica offre molte possibilità nella medicina moderna sia nel trattamento di disfunzioni neurologiche sia nella ricerca del ringiovanimento naturale del viso e dello sguardo.

Il chirurgo oculoplastico, figura altamente specializzata nell’ambito della chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica delle palpebre e del viso, poiché ultraspecialista della chirurgia palpebrale, diventa naturalmente il più competente referente anche per la chirurgia estetica delle palpebre.

Redazione