Retrazione palpebrale: significato e cura

retrazione palpebrale

Uno sguardo eccessivamente aperto, che appare sempre spaventato, è il cosiddetto effetto occhio sbarrato: un quadro di questo tipo deve far pensare a un problema di retrazione palpebrale.

Si parla di retrazione palpebrale quando si verifica un aumento dell’ampiezza della fessura palpebrale che provoca, quindi, l’effetto occhio sbarrato. Accade che, causa di un rialzo della palpebra superiore o un abbassamento di quella inferiore, viene esposta una porzione di sclera più ampia del dovuto. 

Lo sguardo spaventato è, per moltissimi pazienti, fonte di disagio e questo comporta un peggioramento della qualità della vita in società. Non solo. Chi soffre di retrazione palpebrale è anche soggetto a una eccessiva evaporazione del film lacrimale e, quindi, a secchezza oculare e, nei casi più estremi, sofferenza corneale.

Cause della retrazione palpebrale

Perché accade tutto questo? Tra le cause della retrazione palpebrale superiore c’è l’oftalmopatia tiroidea. Questo è, infatti, un segnale che può aiutare la diagnosi precoce della patologia quando ancora gli esami ematochimici risultano essere nella norma. Una spia della malattia che, quindi, deve essere presa in considerazione come un vero e proprio campanello d’allarme. 

Altre cause della retrazione palpebrale sono:

  • traumi
  • precedenti interventi di blefaroplastica
  • tumore all’occhio

Cosa fare in caso di retrazione palpebrale

Esistono dei rimedi per la retrazione palpebrale? La risposta è positiva. Grazie a un consulto con un chirurgo oculoplastico sarà possibile individuare la soluzione migliore.

Se, ad esempio, si tratta di un paziente tiroideo si procederà con la rimozione del muscolo orbicolare, che in questi casi diventa cronicamente edematoso. Un intervento di questo tipo non prevede l’eliminazione di tanta pelle, bensì di tantissimo grasso.  

L’intervento di correzione della retrazione palpebrale avviene sempre per via transcongiuntivale, senza cicatrici esterne visibili. Si va a correggere la retrazione e si abbassa la palpebra in modo tale da andare a mitigare l’effetto occhio in fuori. 

Un chirurgo oculoplastico può consigliare di abbinare l’intervento a una blefaroplastica superiore e inferiore in modo da andare a togliere del grasso e simulare una decompressione orbitaria di tipo grassosa

Quali sono i risultati di un intervento di correzione della retrazione palpebrale? Il primo obiettivo che si raggiunge è quello di andare a ridurre l’ampiezza della fessura palpebrale. Si ottiene, quindi, un deciso miglioramento estetico. Gli occhi sbarrati del paziente lasceranno spazio a uno sguardo che ritorna a essere sereno e non perennemente spaventato e innaturale. 

Ma non solo. Dato che la chiusura palpebrale subisce un sostanziale miglioramento diminuisce anche la possibilità di avere problemi alla cornea o lesioni superficiali imputabili all’innaturale apertura dell’occhio.

Si tratta di un intervento che aiuta anche a vivere meglio, sia dal punto di vista dell’accettazione che da quello funzionale. Per saperne di più vi invitiamo a contattarci per un consulto personalizzato.

La Redazione