Palpebra infiammata: cause e cura della dermatite palpebrale
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Palpebra infiammata: cause e cura della dermatite palpebrale

Una palpebra infiammata è, spesso, la conseguenza della dermatite palpebrale. Ma quali sono le cause dell’infiammazione palpebrale? Rispondere a questa domanda non è sempre semplice. Cerchiamo di capire, passo dopo …

Una palpebra infiammata è, spesso, la conseguenza della dermatite palpebrale.

Ma quali sono le cause dell’infiammazione palpebrale? Rispondere a questa domanda non è sempre semplice.

Cerchiamo di capire, passo dopo passo, le domande da porsi, a chi rivolgersi e come fare per curare la dermatite palpebrale.

Alcune cause della dermatite palpebrale?

Un improvviso arrossamento della palpebra, accompagnato da un forte prurito e dal raggrinzimento del sottile strato epidermico che connota la zona porta con sé alcune domande.

La dermatite palpebrale può essere causata da un’allergia?

Sì. Allergie, intolleranze alimentari, febbre da fieno e asma possono essere le cause di una dermatite allergica.

Quali possono essere gli allergeni che scatenano queste allergie?

Ce ne sono diversi. Di solito si tratta di pollini, acari della polvere, pelo animale e altri allergeni aerodispersi. Ma non solo.

La zona delle palpebre è molto interessata dall’utilizzo dei cosmetici. Si deve, quindi, prestare attenzione al tipo di make up che si utilizza e questo perché cosmetici che contengono nichel possono essere causa della dermatite palpebrale.

Attenzione, quindi, a mascara, eyeliner e ombretti. Controllarne la composizione può essere utile per evitare problemi, soprattutto per gli occhi sensibili.

Anche saponi, detergenti viso e shampoo devono essere scelti con cura. Questo perché sono direttamente a contatto con una zona delicata come quella palpebrale e non devono essere aggressivi.

Chi ha una pelle sensibile dovrebbe evitare ingredienti come PEG6, PEG20, PEG 75, PEG400, Laureth-9. Si tratta di tensioattivi che vengono inseriti in saponi e detergenti con potenziale azione sensibilizzante. Altra sostanza allergizzante è il Sodium Laureth Sulfate (SLS). Conosciuto per il suo potere “lavante”, questo principio attivo potrebbe essere mal tollerato da pelli sensibili e soggette a dermatiti.

Si dovrà, infine, essere prudenti all’utilizzo delle colle per ciglia finte. Spesso chi non reputa di avere un sguardo accattivante o vuole “modificare” la forma degli occhi fa utilizzo di ciglia finte. Le colle utilizzate possono però contenere cianoacrilato di etile, possibile fattore scatenante di dermatite da contatto.

Cure della dermatite palpebrale allergica

Eliminare il contatto con l’allergene è il primo suggerimento da seguire.

Una serie di esami allergologici per individuare l’eventuale allergene che ha scatenato la reazione sono alla base di ogni soluzione. Potrebbe, quindi, essere necessario effettuare dei prick test o dei patch test.

Sarà da valutare anche la possibilità di una terapia cortisonica, sia topica che sistemica. Il proprio medico, dopo aver analizzato la zona e la singola situazione, provvederà a prescrivere delle creme a base di cortisone con applicazione topica.

Cosa accade se dopo l’interruzione della cura i sintomi ricompaiono?

In questo caso si potrebbe essere dinanzi a una allergia multifattoriale. Ciò significa che, oltre agli allergeni individuati dai test ci sono anche altre cause non prese in considerazione. Queste dermatiti palpebrali irritative o dalla sensibilità chimica multipla spesso vengono aggravate da prodotti come detersivi, profumatori, insetticidi e altre sostanze irritanti che non vengono rilevate dai comuni test.

Nella nostra pratica clinica consigliamo spesso l’utilizzo di creme dermo ristrutturanti topiche con azione lenitiva e stabilizzante del film idro lipidico cutaneo palpebrale.

Questo perché spesso nelle dermatiti palpebrali gioca un ruolo importante l’idratazione cutanea oltre all’identificazione della causa scatenante della dermatite stessa.

Altri sintomi e cause delle dermatiti palpebrali

Chi soffre di infiammazioni palpebrali frequenti e di occhi rossi dovrebbe consultare il proprio chirurgo oculoplastico per capire se si tratta di:

Calazio 

Orzaiolo

Blefarite 

Redazione Oculoplastica – Dr. Graziani