Effetto occhi sporgenti e morbo di Basedow – Graves: le nuove tecniche mini invasive

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Gli occhi troppo sporgenti causano forti problematiche funzionali nei pazienti che ne soffrono, per non parlare del grande imbarazzo che questi provano nel relazionarsi con gli altri: infatti, questo inestetismo conferisce allo sguardo un aspetto costantemente spaventato, che ostacola la quotidianità e le relazioni sociali.

Se fosse solo un problema estetico, però,  non sarebbe poi così grave e basterebbe un intervento oculoplastico per risolverlo una volta per tutte.

In realtà, molto spesso, quell’effetto “occhi sporgenti” non è altro che il sintomo di un caso di ipertiroidismo: il morbo di Basedow – Graves.

Cerchiamo di capirne qualcosa di più.

Ipertiroidismo: il morbo di Basedow – Graves

L’ipertiroidismo è considerato uno dei più frequenti disturbi endocrino-metabolici derivante da un aumento di funzionalità della tiroide.

Questa patologia colpisce prevalentemente uomini e donne tra i 20 e i 40 anni ed è caratterizzata da una quadro clinico piuttosto complesso, che comprende numerosi disturbi, come perdita di peso e affaticamento.

In campo medico è conosciuta con il nome di morbo di Basedow – Graves.

In pratica l’organismo comincia a produrre immunoglobine, anticorpi che andando a stimolare la tiroide ne mimano l’azione, con una conseguente intensificazione di produzione ormonale.

Pensate che, dopo il diabete, l’ipertiroidismo causato dal morbo di Basedow – Graves è la patologia endocrinologa più diffusa, con un’incidenza media che si aggira tra l’1,5 ed il 3% della popolazione.

I sintomi che esso presenta sono molti e coinvolgono tutto l’organismo: tremori, debolezza muscolare, tachicardia, gozzo, retrazione palpebrale ed esoftalmo, ovvero la patologia che colpisce lo sguardo e provoca l’antiestetico effetto “occhi sporgenti”.

Esoftalmo: che cosa è?

Tra le tante conseguenze che si presentano con l’insorgenza del morbo conosciuto con il nome di Basedow – Graves, c’è anche l’esoftalmo: una condizione in cui gli occhi sporgono troppo all’esterno, conferendo al viso del paziente uno sguardo “spiritato” e spaventato.

Gli occhi sporgenti sono la conseguenza diretta di un’anomala infiltrazione di linfociti, plasmacellule e mastociti che si insediano a livello del grasso e del tessuto connettivo orbitale.

Un’anomalia in grado di provocare un’innaturale deposizione di collagene nei muscoli dell’occhio, fino a sfociare in una vera e propria fibrosi. Da qui l’allargamento del volume orbitale che causa gli occhi sporgenti.

Oltre a questo fastidioso inestetismo, l’esoftalmo è spesso caratterizzato da un’aumentata lacrimazione, seguita da un’irritazione corneale e una fastidiosa sensazione di sabbia negli occhi.

Da non sottovalutare è anche la retrazione palpebrale, dovuta all’iperattività dei muscoli che regolano l’apertura della palpebra superiore.

Insomma, il quadro clinico che viene a presentarsi non è proprio dei migliori: oltre alle numerose problematiche funzionali che tutto questo comporta, gli occhi sporgenti possono creare forte imbarazzo e profondo disagio nei pazienti che soffrono di ipertiroidismo.

Considerato il continuo aumento di casi clinici, l’oculoplastica ha sviluppato un intervento mirato e all’avanguardia  in grado di risolvere il cosiddetto occhio sporgente o spalancato: la correzione della retrazione palpebrale.

Occhi sporgenti: come trattare i casi di ipertiroidismo grazie all’oculoplastica

Infatti, molto spesso, gli occhi sporgenti o protrusi sono dovuti al fatto che le palpebre si retraggono: intervenendo proprio su queste si può raggiungere un grande miglioramento, estetico e funzionale, senza dover effettuare la decompressione orbitaria.

Come abbiamo già detto, l’oftalmopatia di Basedow – Graves  si associa ad altri sintomi, come iperlacrimazione, bruciore e ulcere corneali: l’intervento chirurgico è in grado di trattare in maniera efficace la retrazione e di conseguenza neutralizzare tutti i sintomi che ne conseguono.

Al fine di raggiungere questo obiettivo il medico oculoplastico si servirà di una tecnica mini invasiva transcongiuntivale, che andrà a correggere la posizione delle palpebre retratte, ristabilendo così la naturale forma degli occhi.

Corretta la funzione principale delle palpebre, lo sguardo non sembrerà più spiritato: quell’effetto “occhi sporgenti” che fino ad oggi ha ostacolato la vostra quotidianità, diventerà così solo un brutto ricordo.

Inoltre, migliorerà la funzionalità delle palpebre, con riduzione dell’esposizione oculare.

Certo è che questo intervento non cura l’ipertiroidismo, ma si concentra soprattutto nel risolvere une delle sue conseguenze maggiori, ovvero la retrazione palpebrale e l’effetto di protrusione dei bulbi oculari.

Per questo motivo al fine di curare l’ipertiroidismo, l’intervento deve essere associato ad altre tipologie di trattamenti endocrinologi.

Per saperne di più riguardo l’effetto occhi sporgenti e l’esoftalmo, vi invitiamo a visitare la sezione dedicata del sito o a rivolgervi direttamente a noi.

La redazione