<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Patologie Archivi - Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</title>
	<atom:link href="https://oculoplastica.it/service-category/patologie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://oculoplastica.it/service-category/patologie/</link>
	<description>Mi dedico in modo esclusivo alla Chirurgia Oculoplastica od Oculo–Facciale, un ramo altamente specialistico dell’oftalmologia che si occupa della palpebra, delle vie lacrimali, dell’orbita e del viso dal punto di vista della chirurgia plastica e ricostruttiva, della chirurgia estetica e della medicina estetica.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 14:51:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Lacrimazione occhi nel bambino: perché avviene? Scopriamo cause e rimedi</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/epifora-pediatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 19:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Epifora pediatrica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alcuni bambini presentano eccessiva lacrimazione e infezioni agli occhi: è l'epifora pediatrica. Scopri come eliminarla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/epifora-pediatrica/">Lacrimazione occhi nel bambino: perché avviene? Scopriamo cause e rimedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>CHE COS&#8217;É L&#8217;EPIFORA PEDIATRICA?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni bambini possono presentare una</span><b> lacrimazione occhi eccessiva</b><span style="font-weight: 400;">, in particolare in un occhio (molto raramente il fenomeno è bilaterale) </span>che compare nei primi giorni di vita e che<b> può durare per alcuni mesi o anni</b><span style="font-weight: 400;">. Questo fenomeno viene definito </span><b>epifora pediatrica</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La lacrimazione è spesso accompagnata da una </span><b>secrezione</b><span style="font-weight: 400;"><strong> bianca o giallastra</strong> e si accentua quando il bambino viene portato in ambienti aperti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spesso i neonati nascono con le </span><b>vie lacrimali ostruite</b><span style="font-weight: 400;"> per un residuo di mucosa al termine del condotto naso lacrimale, struttura deputata al drenaggio delle lacrime nel naso.</span></p>
<h2>QUANDO È NECESSARIO INTERVENIRE PER CORREGGERE UN&#8217;EPIFORA PEDIATRICA?</h2>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il genitore deve sospettare una dacriostenosi davanti a quadri di </span><b>lacrimazione persistente</b><span style="font-weight: 400;">, con <strong>difficoltà ad aprire l’occhio al mattino</strong>, secrezione bianca o giallastra e concrezioni al margine palpebrale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nella maggioranza dei casi il dotto si apre spontaneamente; è sufficiente la corretta <strong>detersione dell’occhio</strong> del bambino per evitare </span><b>sovrainfezioni batteriche</b><span style="font-weight: 400;">, e massaggi delicati al canto interno dell’occhio.</span><span style="font-weight: 400;"> Questo massaggio che consiste nel premere con il dito e spingere verso il basso, aumenta la pressione provocata nella sacca lacrimale e dovrebbe essere in grado di sturare il canalino dell’occhio e favorirne l’apertura. Per essere davvero efficace il <strong>massaggio</strong> deve essere effettuato seguendo attentamente le indicazioni dell’oculoplastico.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Se il normale deflusso non viene ristabilito </span><b>entro l’anno di età</b><span style="font-weight: 400;">, è consigliato intervenire sul piccolo paziente con un sondaggio delle vie lacrimali, al fine di evitare una stenosi cronica che richieda il successivo intervento chirurgico.</span></li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DI UNA EPIFORA PEDIATRICA?</h2>
<ul>
<li>Si predispone una breve <strong>anestesia generale</strong> eseguita da personale con grande esperienza nell’ambito dei pazienti pediatrici.</li>
<li>Il puntino lacrimale inferiore viene dilatato con un apposito dilatatore.</li>
<li>Si penetra all’interno del puntino lacrimale con una <strong>piccola sonda</strong> e, seguendo il percorso anatomico delle vie lacrimali, si apre l’ostruzione: questa unica manovra permette di rompere la membrana che impedisce il deflusso lacrimale. In alcuni casi si esegue, insieme al sondaggio, un&#8217;intubazione delle vie lacrimali.</li>
<li>Dopo questa operazione, viene eseguito un lavaggio con soluzione fisiologica: se si vede uscire il liquido dal naso è stata superata l’ostruzione e ripristinata la fisiologica via di deflusso verso il meato nasale inferiore.</li>
</ul>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Il bambino viene seguito da una equipe altamente specializzata per interventi su pazienti in età pediatrica, che assicura la massima sensibilità e attenzione dalla fase pre-operatoria alla dimissione</p>
</blockquote>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO I RISULTATI DI CORREZIONE DELL’EPIFORA PEDIATRICA?</span></h2>
<p>L’intervento non prevede incisioni o accessi chirurgici dall’esterno, perciò <strong>non lascia alcuna cicatrice</strong>.<br />
L’intervento di sondaggio delle vie lacrimali permette di superare il problema della lacrimazione continua del bambino associata a secrezione.<br />
Il ripristino del deflusso delle vie lacrimali riduce il rischio di congiuntiviti batteriche e permette di aprire con facilità entrambi gli occhi, importante per il benessere del bambino.</p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/Infographics-Epifora.png" alt="Epifora infografica"></p>
<p>Intervista &#8220;Giovani Genitori&#8221; al Dr Carlo Graziani Settembre 2017 a cura di Angela Cagnetta</p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/ARTICOLO-CARLO-epifora-pediatrica-SETT-2017.jpg" alt="ARTICOLO CARLO epifora pediatrica SETT 2017"></p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/epifora-pediatrica/">Lacrimazione occhi nel bambino: perché avviene? Scopriamo cause e rimedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Epifora: iper lacrimazione e occhi che lacrimano</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/epifora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 19:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Epifora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Epifora, la lacrimazione degli occhi o iperlacrimazione. Scopri l'intervento mini invasivo che risolve il problema degli occhi che piangono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/">Epifora: iper lacrimazione e occhi che lacrimano</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>COS’È L&#8217;IPERLACRIMAZIONE O EPIFORA DELL’ADULTO?</h2>
<p>Si definisce <b>epifora</b> (o iperlacrimazione) un <strong>patologico </strong><b>flusso di lacrime </b>che fuoriescono dall’occhio lungo le guance. Può associarsi a importanti <b>infezioni</b> del sacco lacrimale, dette dacriocistiti.</p>
<p>Tale disturbo può essere la semplice conseguenza di una eccessiva produzione di lacrime, come avviene durante il pianto; se, invece, si è in presenza di una fisiologica lacrimazione degli occhi, la causa è generalmente da ricercare in un’ostruzione a carico delle vie lacrimali di deflusso, ovvero di quel sistema di condotti che fanno defluire le lacrime dall’occhio dentro le cavità nasali.</p>
<p>L’ostruzione delle vie lacrimali è una patologia frequente e particolarmente fastidiosa che interessa <strong>pazienti di ogni età</strong>: dal<b> neonato</b> – nelle forme congenite – all’<b>adulto</b> – per cause acquisite di varia natura (infettive, traumatiche, tumorali, dopo intervento di cataratta, idiopatiche).</p>
<h2>QUALI SONO LE ALTRE CAUSE DI IPERLACRIMAZIONE O EPIFORA</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La causa più comune di iperlacrimazione o epifora è, come già detto nel paragrafo precedente, l’</span>ostruzione<span style="font-weight: 400;"> o il restringimento del </span><b>dotto naso lacrimale </b>su base idiopatica<b>.</b><span style="font-weight: 400;"> Non è però l’unica, infatti l’epifora dell’adulto può essere motivata da </span>una <strong>iper produzione di lacrime</strong><span style="font-weight: 400;"> da parte delle <strong>ghiandole lacrimali</strong>, dovuta a: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Irritazione dell’occhio</b><span style="font-weight: 400;">: l’inquinamento, il fumo, la congiuntivite, le allergie, </span><a href="https://oculoplastica.it/service/entropion/"><span style="font-weight: 400;">l’entropion</span></a><span style="font-weight: 400;"> e </span><a href="https://oculoplastica.it/service/ectropion/"><span style="font-weight: 400;">l’ectropion</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Alterata composizione del film lacrimale </b><span style="font-weight: 400;">in presenza della sindrome dell’occhio secco. Il film lacrimale normalmente è composto da quattro componenti: proteine, acqua, muco e lipidi. Quando, per esempio, la componente lipidica viene a mancare, il film lacrimale evapora molto facilmente causando secchezza oculare che innesca un iper produzione di lacrime (epifora). </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Blefarite</b><span style="font-weight: 400;">: un’infiammazione cronica del bordo palpebrale che determina, tra l’altro, prurito, rossore e gonfiore.</span></li>
<li><strong>Malposizionamento palpebrale</strong>: ectropion</li>
<li><a href="https://oculoplastica.it/service/paresi-facciale/"><span style="font-weight: 400;">La paralisi di Bell</span></a><span style="font-weight: 400;"> che determina una diminuzione o interruzione del normale ammiccamento delle palpebre può essere causa di iper lacrimazione.</span></li>
<li><strong>Traumi palpebrali: </strong>in occasione dei traumi palpebrali può verificarsi la vulsione completa della parte mediale della palpebra con interruzione del canalicolo lacrimale inferiore (vedi foto di seguito).</li>
</ul>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2020/05/C3-sito-copia.jpg" alt="ectropion-traumatico"></p>
<h2>COME SI FA LA DIAGNOSI DI IPER LACRIMAZIONE O EPIFORA?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie ad una <strong>visita oculoplastica</strong> si riesce a determinare se l’epifora sia legata ad un’ostruzione nel sistema di scarico lacrimale oppure se secondaria ad un&#8217;iper produzione di lacrime. I</span>l lavaggio delle vie lacrimal<span style="font-weight: 400;">i permette, all’interno della visita specialistica, di <strong>identificare la precisa sede dell’ostruzione</strong> all’interno del sistema lacrimale e di programmare così l’intervento chirurgico più appropriato.</span></p>
<h2>IL RUOLO DEL BOTULINO NELLA CURA TEMPORANEA DELL’EPIFORA</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I pazienti affetti da ostruzioni difficili come la stenosi canalicolare prossimale, venivano un tempo esclusivamente trattati chirurgicamente mediante l’inserimento di un tubo in pirex denominato </span>tubo di Jones<span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Recentemente questi pazienti, insieme a quelli affetti da traumi e cicatrizzazioni a livello dei canalini lacrimali, vengono trattati con successo mediante iniezioni di </span><strong><a href="https://oculoplastica.it/service/botulino/">tossina botulinica</a></strong><span style="font-weight: 400;"> nella ghiandola lacrimale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una soluzione questa sì temporanea, ma <strong>molto efficace</strong> nella riduzione dell’ iperlacrimazione.</span></p>
<h2>QUANDO POSSO SOTTOPORMI ALL’INTERVENTO PER RISOLVERE L’EPIFORA?</h2>
<p>I pazienti si rivolgono al chirurgo oculoplastico:</p>
<ul>
<li>Perché la <b>lacrimazione continua annebbia la vista</b>, compromettendo lo svolgimento delle attività quotidiane, come la lettura, la guida, l’uso del computer.</li>
<li>Perché l’incontrollabile fuoriuscita di lacrime dal fornice congiuntivale è fonte di <b>disagio e imbarazzo</b> per il paziente, che ‘piange’ in modo incoercibile durante l’interazione con gli altri.</li>
<li>Perché la lacrimazione eccessiva con il tempo può causare eczema e <b>irritazione dolorosa della cute</b> al margine palpebrale.</li>
<li>Perché l’ostruzione delle vie lacrimali può essere causa di importanti <b>infezioni ricorrenti</b> potenzialmente pericolose per l’occhio.</li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DI UNA EPIFORA?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/epifora-donna.jpg" alt="epifora-donna"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se l’iper lacrimazione è dovuta all’occlusione delle vie lacrimali, la dacriocistorinostomia (DCR) è l’intervento chirurgico rivolto a <strong>ripristinare la pervietà delle vie lacrimali</strong>, evitando il verificarsi del fenomeno dell’epifora e delle infezioni ricorrenti. L’intervento prevede l’<strong>apertura del sacco lacrimale</strong> e della parete ossea che lo separa dalla cavità nasale e la creazione di una comunicazione tra le due. L’incisione, di circa 1 cm, viene praticata alla radice del naso in prossimità del canto mediale (margine interno dell’occhio). Nella maggior parte dei casi è utile inserire dei sottili tubi in silicone che servono a conservare la pervietà della comunicazione creata, e che vengono rimossi dopo poche settimane dall’operazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento avviene in </span><b>anestesia locale</b><span style="font-weight: 400;"> con blanda sedazione ad ha una </span><b>durata di circa 30 minuti</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2>QUALI SONO LE INDICAZIONI DA SEGUIRE DOPO L’INTERVENTO DI CORREZIONE DI UN’EPIFORA</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo ogni intervento il paziente, viene monitorato a letto dalla nostra equipe infermieristica ed anestesiologica per almeno un’ora; questo ci permette di offrire così un </span><b>veloce decorso post operatorio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le indicazioni da seguire sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Alla sera coricarsi a letto con la testa ed il busto sollevato da 2 cuscini: non dormire a pancia in giù (proni).</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In seguito all&#8217;intervento l’applicazione di<strong> impacchi freddi</strong> avvolti da garze sterili e delicatamente appoggiati sulle palpebre riduce il gonfiore successivo all’intervento chirurgico. Ciò è consigliabile <strong>nelle prime 48 ore</strong> dopo l’intervento.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Assolutamente non piegarsi o sollevare oggetti pesanti.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Non soffiare il naso per 2 settimane.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Eseguire la terapia medica prescritta che consiste in un <strong>collirio a base di antibiotico e cortisone</strong> per almeno 10 giorni.</span></li>
</ul>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DI CORREZIONE DELL’EPIFORA?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/Esito-cicatrice-dopo-intervento-DCR-820x450.jpg" alt="Esito-cicatrice-dopo-intervento"></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">L’esito della cicatrice<span style="font-weight: 400;"> 6 mesi dopo l‘intervento di DCR (correzione lacrimazione occhi) </span>è praticamente invisibile<span style="font-weight: 400;">.</span></p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento determina una piccolissima cicatrice </span><span style="font-weight: 400;">del tutto trascurabile</span><span style="font-weight: 400;">, dal momento che l’incisione è di piccole dimensioni e viene praticata in una zona d’ombra del volto, tra la radice del naso e l’angolo interno dell’occhio. L’intervento ha una </span><b>elevatissima percentuale di successo</b><span style="font-weight: 400;">, vicina al <strong>100%</strong>: esso è in grado di attenuare drasticamente, o risolvere completamente, il fenomeno dell’epifora e delle infezioni ricorrenti.</span></p>
<p>Il paziente ritrova serenità nell’interazione con gli altri<span style="font-weight: 400;">, senza l’imbarazzo di una lacrimazione costante che non ne rispecchia lo stato d’animo e lo limita nelle sue attività.</span></p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/Infographics-Epifora.png" alt="Epifora infografica"></p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/">Epifora: iper lacrimazione e occhi che lacrimano</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esoftalmo (occhi sporgenti) &#124; Oftalmopatia tiroidea</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/esoftalmo-oftalmopatia-tiroidea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 12:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esoftalmo Oftalmopatia tiroidea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=496</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'esoftalmo è la protrusione di uno o di entrambi i bulbi oculari oltre la rima palpebrale. Ecco il trattamento per la correzione del problema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/esoftalmo-oftalmopatia-tiroidea/">Esoftalmo (occhi sporgenti) | Oftalmopatia tiroidea</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione_02.jpg" alt="retrazione palpebrale"></p>
<h2>COS’È L’ESOFTALMO &#8211; OFTALMOPATIA TIROIDEA?</h2>
<p><strong>Si definisce esoftalmo la protrusione di </strong><b>uno o entrambi i bulbi oculari </b><span style="font-weight: 400;">oltre la rima palpebrale (</span>occhio sporgente<span style="font-weight: 400;"> oltre il margine della palpebra). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La causa più comune di esoftalmo è l’ </span><b>Oftalmopatia Tiroidea o Morbo di Graves</b><span style="font-weight: 400;">. L’affezione, che colpisce </span>soprattutto donne nella fascia di età tra i 20 e i 60 anni<span style="font-weight: 400;">, è di origine </span><b>autoimmune</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le due principali modifiche oculari in presenza di orbitopatia tiroidea sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Occhi sporgenti</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://oculoplastica.it/service/retrazione-palpebrale/"><span style="font-weight: 400;">Retrazione palpebrale</span></a></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In presenza di esoftalmo è essenziale considerarne alcune caratteristiche:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Entità</b><span style="font-weight: 400;">: lieve, moderata o grave.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Insorgenza</b><span style="font-weight: 400;">: acuta o cronica</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Localizzazione</b><span style="font-weight: 400;">: monolaterale o bilaterale.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli occhi diventano sporgenti in quanto il </span><b>tessuto connettivo </b><span style="font-weight: 400;">e il </span><b>grasso</b><span style="font-weight: 400;"> contenuto nelle orbite viene ad essere </span><b>infiltrato</b><span style="font-weight: 400;">, in un modo anomalo, da linfociti, mastociti e plasmacellule. Allo stesso tempo nei muscoli estrinseci dei bulbi oculari, si verifica un accumulo di glicosaminoglicani e collagene con conseguente ulteriore </span><b>aumento</b><span style="font-weight: 400;"><strong> del</strong> </span><b>volume orbitario.</b></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">COME PROGREDISCE L’ORBITOPATIA TIROIDEA E QUALI SONO I SINTOMI?</span></h2>
<p><b>L’orbitopatia tiroidea</b><span style="font-weight: 400;"> è caratterizzata da due fasi differenti:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La</span> prima<span style="font-weight: 400;">, denominata </span><b>fase attiva o infiammatoria, </b><span style="font-weight: 400;">è quella dove il paziente riscontra le maggiori problematiche oculari come: dolore oculare, edema o gonfiore palpebrale, bruciore ed arrossamento oculare (soprattutto al risveglio mattutino), sensazione di corpo estraneo, secchezza oculare, annebbiamento visivo, chemosi congiuntivale, diplopia (visione doppia), aumentata sensibilità alla luce ed abbondante lacrimazione.</span> <span style="font-weight: 400;">Questa fase ha normalmente una durata che varia tra i 6 ed i 12 mesi e può risolversi anche spontaneamente. Fondamentale è essere presi in carico da un </span><b>endocrinologo</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; che cercherà di stabilizzare la funzione della tiroide con una terapia medica, chirurgica o con radioiodio &#8211; e da un </span><b>oculista oculoplastico</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; che gestirà la sintomatologia oculare. Nei casi più gravi di malattia di Graves, i pazienti possono riscontrare una diminuzione della vista, in quanto l’aumento del volume dei tessuti orbitari, porta ad una vera a propria compromissione della vascolarizzazione del nervo ottico. In questo caso ci troviamo dinanzi ad un’emergenza oculistica che va prontamente riconosciuta e trattata.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La </span>seconda<span style="font-weight: 400;">, denominata </span><b>fase fibrotica</b><span style="font-weight: 400;">, è quella priva di segni di infiammazione oculare; infatti, gli occhi ritornano ad essere bianchi, ma si rendono più evidenti i danni avvenuti in fase 1 come: esoftalmo, retrazione palpebrale, gonfiore palpebrale, riduzione dell’ammiccamento, strabismo (deviazione del bulbo).</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">FATTORI DI RISCHIO:</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i </span><b>principali fattori di rischio</b><span style="font-weight: 400;">, connessi allo sviluppo dell’orbitopatia tiroidea, troviamo:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il fumo della sigaretta</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Predisposizione genetica</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il sesso femminile </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Anomalie tiroidee </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Età</span></li>
</ul>
<h2>POSSO SOTTOPORMI ALL’INTERVENTO DI CORREZIONE DELL’ ESOFTALMO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento dell’esoftalmo è secondario alla sua eziologia: prima di qualunque trattamento è essenziale riconoscere e tentare di risolverne la causa, in collaborazione con altri specialisti, endocrinologi.</span></p>
<p><b>Si rivolgono al chirurgo oculoplastico </b>nel caso in cui:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La</span><b> protrusione bulbare causa imbarazzo</b><span style="font-weight: 400;"> e rifiuto del proprio aspetto, per un </span><b>innaturale sguardo sbarrato e ‘spaventato’</b><span style="font-weight: 400;"> che non ne rispecchia lo stato d’animo. Nei quadri monolaterali la spiccata asimmetria di sguardo può essere fonte di profondo disagio estetico ed emotivo.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Pazienti in cui l’esoftalmo si associa a sintomi da </span><b>sofferenza della superficie oculare</b><span style="font-weight: 400;">: fastidio, lacrimazione eccessiva, bruciore e prurito, dolore, sino alle temibili ulcere corneali.</span></p>
<h2>IN COSA CONSISTE LA TERAPIA CHIRURGICA DELL&#8217;ESOFTALMO &#8211; ORBITOPATIA TIROIDEA?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione_01.jpg" alt="retrazione palpebrale 2"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento completo dell’oftalmopatia tiroidea prevede <strong>tre differenti interventi chirurgici</strong>, rivolti alla risoluzione dei diversi aspetti della patologia:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La decompressione orbitaria</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La correzione dello strabismo</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La chirurgia palpebrale</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La chirurgia palpebrale (correzione della retrazione palpebrale) rappresenta l’ultimo step riabilitativo dell’oftalmopatia tiroidea. Nei casi più lievi la retrazione palpebrale può essere corretta mediante una </span><b>tecnica</b><span style="font-weight: 400;"><strong> transcongiuntivale</strong> </span><b>mini invasiva</b><span style="font-weight: 400;"> (dalla parte interna della palpebra), che consiste in una incisione al margine interno della palpebra, senza cicatrici visibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È possibile eseguire interventi di indebolimento del muscolo elevatore e\o del muscolo di Müller (palpebra superiore) e dei muscoli retrattori inferiori (palpebra inferiore). In alcuni casi di retrazione particolarmente severa può essere necessario un innesto da materiale autologo (mucosa buccale, palato duro, cartilagine, derma), eterologo (sclera proveniente da donatore), o costituito da materiali sintetici.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali</p>
</blockquote>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DEL TRATTAMENTO DI UN ESOFTALMO?</h2>
<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione-palpebrale.jpg" alt="retrazione-palpebrale"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/unnamed-2f-1.jpg" alt="RETRAZIONE PALPEBRALE"></figure>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">La correzione della retrazione palpebrale rappresenta l’ultimo passaggio chirurgico nell’iter terapeutico e riabilitativo del paziente. L’intervento permette di ridurre l’anomala apertura della rima palpebrale e di ottenere armonia dello sguardo mediante una migliore simmetria tra i due occhi.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Il risultato finale è una più efficace chiusura dell’occhio, una posizione palpebrale corretta, uno sguardo meno spalancato e innaturale</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/esoftalmo-oftalmopatia-tiroidea/">Esoftalmo (occhi sporgenti) | Oftalmopatia tiroidea</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perdita occhio &#8211; Ricostruzione oculare &#8211; Protesi oculari</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/protesi-oculari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 12:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Protesi oculari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=503</guid>

					<description><![CDATA[<p>Qualcuno parla di "occhio di vetro", ma le protesi oculari ti aiutano a ritrovare il tuo sguardo e a riprendere la normale vita sociale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/protesi-oculari/">Perdita occhio &#8211; Ricostruzione oculare &#8211; Protesi oculari</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/protesi-oculari_elaborate.jpg" alt="Ricostruzione oculare - Protesi oculari"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei <strong>traumi oculari gravi</strong> e in caso di tumori orbitari maligni e <strong>tumore maligno all’occhio </strong>può rendersi necessaria la rimozione chirurgica dell’occhio. Le tecniche chirurgiche utilizzate sono l’eviscerazione, l’enucleazione e l’exenteratio.</span></p>
<h3>EVISCERAZIONE</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>eviscerazione</b><span style="font-weight: 400;"> consiste nella rimozione chirurgica del contenuto del <strong>globo oculare</strong> mediante anestesia locale. Si esegue in caso di<strong> traumi oculari gravi, infezioni</strong> (endoftalmite) e per <strong>occhi ciechi e dolenti</strong>. L’occhio viene rimpiazzato da un impianto orbitario, in modo da ricostituire il volume orbitario. Dopo 4-6 settimane viene inserita una </span><b>protesi oculare cosmetica</b><span style="font-weight: 400;">: un dispositivo personalizzato che, come una grande lente a contatto che imita le fattezze dell’occhio controlaterale, è posto davanti all’impianto orbitario dopo circa 4–6 settimane dall’intervento. Prima di questo periodo è inserito un <strong>conformatore di plastica</strong> trasparente. La protesi oculare cosmetica definitiva ha il compito di supportare le palpebre nella giusta posizione, di imitare l’occhio sano controlaterale (nelle fattezze e nel movimento).</span></p>
<h3>ENUCLEAZIONE</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>enucleazione</b><span style="font-weight: 400;"> consiste nella rimozione chirurgica dell’<strong>intero globo oculare</strong> mediante anestesia generale o locale. Si esegue in caso di<strong> tumori maligni orbitari e oculari</strong>, nei<strong> traumi oculari gravi</strong>, e per <strong>occhi ciechi e dolenti</strong>. L’occhio viene rimpiazzato da un impianto orbitario, in modo da ricostituire il volume orbitario. Dopo 4-6 settimane viene inserita una </span><b>protesi oculare cosmetica</b><span style="font-weight: 400;">: un dispositivo personalizzato che, come una grande lente a contatto che imita le fattezze dell’occhio controlaterale, è posto davanti all’impianto orbitario dopo circa 4-6 settimane dall’intervento. Prima di questo periodo è inserito un <strong>conformatore di plastica</strong> trasparente. La protesi oculare cosmetica definitiva ha il compito di supportare le palpebre nella giusta posizione, di imitare l’occhio sano controlaterale (nelle fattezze e nel movimento).</span></p>
<h3>EXENTERATIO</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>exenteratio</b><span style="font-weight: 400;"> consiste nella rimozione chirurgica dell’<strong>intero contenuto orbitario</strong> (il globo oculare insieme con il grasso e i muscoli che ne controllano il movimento) e, secondo i casi, delle palpebre, mediante anestesia generale. Si esegue in caso di <strong>tumori maligni orbitari e oculari</strong>. Poiché la cavità orbitaria è lasciata vuota, la riabilitazione estetica avviene mediante la fabbricazione di un’<strong>epiprotesi facciale personalizzata</strong> che può essere applicata agli occhiali o direttamente all’orbita (colla, magneti).</span></p>
<h2>COSA SONO LE PROTESI OCULARI</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Comunemente descritta come </span><b>‘occhio di vetro’</b><span style="font-weight: 400;">, la </span>protesi oculare<span style="font-weight: 400;"> è un presidio medico-chirurgico utilizzato nei casi di <strong>enucleazione o eviscerazione dell’occhio</strong>. Si ricorre a intervento demolitivo di rimozione dell’</span>occhio<span style="font-weight: 400;"> nei casi in cui esso sia </span><b>cieco e dolente</b><span style="font-weight: 400;"> (come nel glaucoma neovascolare), nei casi di <strong>bulbi rimpiccioliti</strong> e ftisici (ovvero molto piccoli) a seguito di molteplici interventi chirurgici, nei casi di <strong>tumore all’occhio</strong> o di <strong>gravi traumi</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli incidenti automobilistici, sul lavoro, sportivi, rappresentano le cause più frequenti di perdita del bulbo oculare e successiva ricostruzione. Le ripercussioni psicologiche e fisiche di una enucleazione sono del medesimo ordine di quelle che accompagnano gli altri tipi di interventi mutilanti. Tuttavia, </span>nel caso della perdita di un occhio, al danno anatomo-funzionale si aggiunge la disparità dello sguardo, elemento essenziale di espressione nelle relazioni umane<span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>L’applicazione di protesi oculari assolve al compito di <b>rendere la menomazione più accettabile, ripristinando un aspetto estetico del viso quanto più possibile armonioso e simile a quello preesistente</b><span style="font-weight: 400;"> alla perdita dell’occhio. Durante l’intervento di ricostruzione dell’occhio, viene inserito nella cavità bulbare o orbitaria un </span><b>impianto sferico atto a riempire l’area prima occupata dall’occhio</b><span style="font-weight: 400;">, così da mantenerne la forma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Successivamente una protesi oculare viene modellata per ciascun paziente, in modo da adattarsi perfettamente all’impianto precedentemente inserito durante l’intervento.</span></p>
<h2>PERCHÉ SOTTOPORSI AD UN IMPIANTO DI PROTESI OCULARE?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutti i pazienti che hanno affrontato un intervento chirurgico di asportazione dell’organo o che dovessero avere un occhio rimpicciolito possono essere sottoposti a impianto di protesi oculari:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Con funzione estetica</b><span style="font-weight: 400;">: per una migliore accettazione della propria immagine e per un sereno proseguimento delle proprie attività sociali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Con funzione protettiva</b><span style="font-weight: 400;">: per un’attività di barriera contro agenti patogeni e irritativi esterni.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Con funzione strutturale</b><span style="font-weight: 400;">: per un mantenimento dell’allineamento delle arcate sopraccigliari, della posizione delle palpebre e della simmetria del volto.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi risultati vengono ottenuti conferendo alle </span><b>protesi oculari una relativa mobilità</b><span style="font-weight: 400;"> nelle loro versioni e </span><b>riproducendo le caratteristiche cromatiche e morfologiche</b><span style="font-weight: 400;"> dell’iride, della sclera (parte bianca e colorata dell’occhio, rispettivamente) e dei capillari.</span></p>
<p><b>Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali</b></p>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO?</h2>
<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/protesioculare_01.jpg" alt="immagine post intervento protesi oculare"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/PROTESIOCULARE_03-1024x434-900x434.jpg" alt="immagine pre intervento cavità anoftalmica"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/16febbraio2011_2-900x450.jpg" alt="immagine post intervento cavità anoftalmica"></figure>
</div>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">Durante l’intervento di rimozione, viene inserito nella cavità bulbare un <strong>impianto sferico</strong> atto a riempire l’area prima occupata dall’occhio, così da mantenerne la forma e il volume.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Una </span><b>protesi oculare</b><span style="font-weight: 400;"> viene quindi modellata per ciascun paziente in modo da adattarsi perfettamente all’impianto inserito durante l’intervento.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>La protesi viene personalizzata</strong> su ciascun paziente, rispettando le caratteristiche estetiche dell’occhio controlaterale: una volta montata, aiuta a sostenere le palpebre e ne consente la normale apertura e chiusura.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">La scelta chirurgica terrà conto dell’individualità di ciascun paziente, rispettando la naturalezza e l’armonia del volto</p>
</blockquote>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DELL’IMPIANTO DI PROTESI OCULARE?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/protesi-oculari_elaborate.jpg" alt="Ricostruzione oculare - Protesi oculari"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento si propone di rispettare e mantenere l’<strong>estetica del viso</strong>, perché quest&#8217;esigenza è l’obiettivo essenziale delle protesi oculari. La protesi oculare è destinata infatti a favorire le migliori condizioni di reinserimento sociale delle vittime di una mutilazione del bulbo oculare o di coloro la cui parte anteriore dell’occhio ha subito una deformazione pur conservando una parziale funzionalità visiva. La protesi è in grado di supportare le palpebre nella giusta posizione e di imitare l’occhio sano controlaterale nelle fattezze e nel movimento.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Il paziente ritrova simmetria nello sguardo e nel volto e una maggiore disinvoltura nelle interazioni sociali</p>
</blockquote>
<h2><span style="font-weight: 400;">ANOFTALMIA E MICROFTALMIA: COSA SONO?</span></h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/Microftalmia.jpg" alt="Microftalmia"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>anoftalmia</b><span style="font-weight: 400;"> e la </span><b>microftalmia </b><span style="font-weight: 400;">sono caratterizzate, rispettivamente, dall’<strong>assenza di un occhio</strong> (</span>anoftalmo<span style="font-weight: 400;">) e dalla presenza di <strong>un occhio più piccolo all’interno dell’orbita</strong> (</span>microftalmo<span style="font-weight: 400;">). La condizione di completa assenza del bulbo oculare è molto rara: in genere possono trovarsi nella cavità orbitaria dei residui o abbozzi di bulbo privi di funzionalità visiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anoftalmia e Microftalmia rappresentano malformazioni dello sviluppo oculare, sovente associate a sindromi complesse che interessano anche altri apparati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto concerne le cause di queste malformazioni (raggruppate sotto il temine unico MAC: Microftalmia, Anoftalmia, Coloboma), si ritiene che due casi su tre abbiano natura genetica, e dunque siano <strong>congeniti</strong>, ossia presenti sin dalla nascita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi quadri patologici, il bambino è funzionalmente cieco (mono o bilateralmente); tuttavia, </span>al danno anatomo-funzionale si aggiunge la <b>disparità dello sguardo</b>, elemento essenziale di espressione nelle relazioni umane.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per assicurare un </span><b>migliore sviluppo della cavità orbitaria e delle strutture facciali </b><span style="font-weight: 400;">limitrofe e per </span><b>migliorare le proporzioni del viso </b><span style="font-weight: 400;">è opportuno inserire </span><b>un espansore o conformatore orbitario</b><span style="font-weight: 400;">: esso consente uno </span>sviluppo più simmetrico delle ossa facciali del bambino <span style="font-weight: 400;">che, da adulto, potrà così indossare delle corrette protesi oculari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni paziente, insieme ai suoi genitori, verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali. </span><b>Il bambino vive l’esperienza dell’intervento con serenità, seguito in ogni passaggio da una equipe di grande professionalità ed esperienza con utenza pediatrica.</b></p>
<h2>POSSO SOTTOPORMI ALL’INTERVENTO DI CORREZIONE DI ANOFTALMIA E MICROFTALMIA?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’inserimento di espansore orbitario trova indicazione in <strong>tutti i pazienti pediatrici</strong> affetti da sindrome MAC in cui sia stato accertato un quadro di Microftalmia / Anoftalmia in narcosi senza possibilità di recupero visivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento precoce stimolerà l’accrescimento sia della struttura ossea che dei tessuti molli (palpebre e congiuntiva), consentendo un ottimo risultato estetico.</span></p>
<h2>IN CHE COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DI ANOFTALMIA E MICROFTALMIA?</h2>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il trattamento delle microftalmie e anoftalmie congenite consiste nell’<strong>inserimento di conformatori</strong> all’interno della cavità bulbare nel contesto di un programma di riabilitazione orbitaria precoce.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il presidio protesico viene <strong>periodicamente cambiato</strong>, in considerazione della rapida crescita del bambino e delle strutture ossee in età pediatrica.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il progressivo aumento delle dimensioni del conformatore mantiene la forma e la struttura della cavità bulbare, rendendola adatta ad accogliere una protesi oculare nell’età adulta, esteticamente assai simile all’occhio controlaterale nell’aspetto e nella funzionalità.</span></li>
</ul>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DEL TRATTAMENTO DI CORREZIONE DI ANOFTALMIA E MICROFTALMIA?</h2>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Il bambino viene controllato periodicamente dopo l’applicazione della protesi oculare</b><span style="font-weight: 400;">: il chirurgo valuta la tolleranza della stessa sull’occhio microftalmico, avendo cura di ispezionare la cornea del piccolo occhio e la congiuntiva rimuovendo la protesi stessa.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In caso di anoftalmia congenita vengono utilizzate </span><b>protesi oculari su misura per ogni bambino</b><span style="font-weight: 400;"> che devono essere sostituite ogni 15 giorni nei primi due mesi di vita. Per i sei mesi successivi sarà sufficiente sostituire la protesi una volta al mese.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">In seguito il programma riabilitativo verrà adattato a ogni caso clinico con tempi e cadenze personalizzati.</span></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/protesi-oculari/">Perdita occhio &#8211; Ricostruzione oculare &#8211; Protesi oculari</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Entropion occhio o palpebrale</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/entropion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 20:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Entropion]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=460</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’entropion è l’inversione del margine libero della palpebra inferiore e/o superiore. Risolvi il problema con la chirurgia oculoplastica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/entropion/">Entropion occhio o palpebrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>COS’È L’ENTROPION ALL’OCCHIO O PALPEBRALE? </h2>
<p>L’<strong>entropion</strong><span style="font-weight: 400;"> consiste n</span>ell’<b>inversione </b>(rotazione verso l’interno) del margine libero della <b>palpebra inferiore e/o della palpebra superiore</b><span style="font-weight: 400;">, con conseguente contatto delle ciglia con il bulbo oculare. </span><span style="font-weight: 400;">L’entropion può essere congenito, senile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il continuo sfregamento determinato da questa situazione causa un notevole fastidio e compromette la superficie della cornea, che può sviluppare <strong>danni variabili</strong>, dalla cheratite puntata superficiale a l&#8217;ulcerazione.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO I SINTOMI DI ENTROPION ALL’OCCHIO</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I principali disturbi associati all’entropion sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Dolore all’occhio</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Arrossamento dell’occhio</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Lacrimazione occhi (</span><a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/"><span style="font-weight: 400;">epifora</span></a><span style="font-weight: 400;">)</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Sensazione di corpo estraneo</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Sensibilità al vento ed alla luce</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Chiusura persistente e involontaria delle palpebre</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO LE CAUSE DI ENTROPION PALPEBRALE</span></h2>
<p><b> </b><span style="font-weight: 400;">La principale causa di entropion è </span>senile<span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">legata a una <strong>lassità delle strutture</strong> tendinee e dei muscoli retrattori della palpebra inferiore che si sviluppa con l’<strong>avanzare dell’età</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre cause di entropion palpebrali sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Cicatriziali</b><span style="font-weight: 400;">: conseguenti a traumi, ustioni, pregressi interventi chirurgici ed infezioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://oculoplastica.it/trichiasi-distichiasi-ciglia-aberranti/"><b>Tracoma</b></a><span style="font-weight: 400;">: un’infezione della congiuntiva e della cornea maggiormente diffuso nei Paesi in via di sviluppo. </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Pemfigoide cicatriziale delle mucose: </b><span style="font-weight: 400;">una malattia autoimmune</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Spastico</b><span style="font-weight: 400;">: conseguente a spasmo del muscolo orbicolare, derivante da infezioni o infiammazioni</span></li>
</ul>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/entropion_01.jpg" alt="entropion"></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DELL&#8217;ENTROPION ALL’OCCHIO?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esame clinico del paziente deve stabilire <strong>la causa, il grado e l’entità</strong> della lassità palpebrale e l’eventuale presenza di cicatrici congiuntivali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In base alle considerazioni preoperatorie, variabili da caso a caso, le opzioni terapeutiche consistono in:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Tossina botulinica </b><span style="font-weight: 400;">(</span><a href="https://oculoplastica.it/service/botulino/"><b>botulino</b></a><b>)</b><span style="font-weight: 400;">: può essere utilizzata, in casi selezionati, per ottenere una temporanea risoluzione delle malposizioni palpebrali (trattamento temporaneo).</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Correzione chirurgica</b><span style="font-weight: 400;">: l’intervento chirurgico ha lo scopo di evertere (riposizionare) il margine palpebrale in modo che le ciglia assumano la loro posizione fisiologica. A tal fine si esegue una incisione cutanea subciliare a 2-3 mm dalle ciglia della palpebra inferiore, tramite cui vengono esposti e reinseriti i muscoli retrattori della palpebra inferiore.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nei casi in cui l’entropion abbia una componente di lassità palpebrale si esegue una </span><b>sospensione cantale</b><span style="font-weight: 400;">. Con questo termine si intende una procedura chirurgica in cui il bordo esterno della palpebra inferiore viene ancorato al margine orbitario con dei punti non riassorbibili per ristabilire la giusta tensione palpebrale.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali</p>
</blockquote>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO I RISULTATI DELLA CORREZIONE DELL’ENTROPION PALPEBRALE?</span></h2>
<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/entropion_slide_01.jpg" alt="entropion prima e dopo"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/entropion_slide_02.jpg" alt="ciglia nell&#039;occhio"></figure>
</div>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">L’intervento sarà personalizzato per mantenere un aspetto naturale, per riflettere la personalità del paziente e l’individualità della sua immagine, per rispettare le esigenze espresse durante il colloquio pre-operatorio</p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Le incisioni non sono visibili</strong>, poiché eseguite nelle pieghe cutanee fisiologicamente presenti intorno agli occhi. La palpebra riacquista una corretta posizione: l’intervento attenua l’antiestetico ribaltamento delle palpebre con significativa riduzione della sintomatologia associata.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/entropion/">Entropion occhio o palpebrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blefarospasmo &#8211; occhio che balla</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/blefarospasmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 21:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blefarospasmo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=471</guid>

					<description><![CDATA[<p>La palpebra che trema è uno dei sintomi del blefarospasmo. Scopri i trattamenti mini invasivi per la risoluzione del problema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/blefarospasmo/">Blefarospasmo &#8211; occhio che balla</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>COS’È IL BLEFAROSPASMO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Comunemente si dice “ho l’</span>occhio che balla<span style="font-weight: 400;">” oppure “ho la </span><b>palpebra che trema</b><span style="font-weight: 400;">“. In medicina si parla di </span><b>blefarospasmo</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il blefarospasmo consiste nella</span><b> chiusura involontaria, persistente e forzata delle palpebre. </b><span style="font-weight: 400;">Un eccessivo ammiccamento o irritazione oculare possono essere i sintomi d’esordio del blefarospasmo, che solitamente inizia in modo graduale e in presenza di particolari condizioni, quali luce intensa, tensione emotiva o affaticamento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il progredire della malattia, la chiusura involontaria delle palpebre (spasmo) può divenire più frequente e intensa, rendendo il paziente ‘funzionalmente cieco’. </span>La palpebra, durante un singolo episodio,<b> può rimanere forzatamente chiusa per parecchie ore</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2>QUALI SONO LE CAUSE DEL BLEFAROSPASMO</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Si pensa che il tremolio dell’occhio (blefarospasmo) sia causato da anomalo funzionamento dei gangli della base, strutture nervose situate alla base del cervello, anche se non è ancora chiaro quale disfunzione abbia luogo in queste strutture </span>(<b>blefarospasmo benigno essenziale</b><span style="font-weight: 400;">). Esso può accompagnare forme distoniche della bocca e/o della mandibola (</span><b>distonia oromandibolare, sindrome di Meige</b><span style="font-weight: 400;">).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La forma essenziale di blefarospasmo va distinta dal blefarospasmo secondario, che si presenta in concomitanza a particolari affezioni oculari, malattie sistemiche e problemi neurologici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre cause che possono aggravare o provocare la patologia del blefarospasmo sono dovute all’assunzione di medicinali per trattare il <strong>morbo di Parkinson</strong>, così come le <strong>cure ormonali</strong> e le <strong>terapie estrogene sostitutive</strong>, per le donne in menopausa. Da non trascurare gli stati d’animo (insonnia, ansia o </span><span style="font-weight: 400;">stress)</span><span style="font-weight: 400;"> ed i fattori atmosferici (luce, vento, smog) che possono anch’essi andare ad aggravare le contrazioni involontarie delle palpebre.</span></p>
<h2>QUANDO POSSO RICORRERE AL TRATTAMENTO PER LA CORREZIONE DEL BLEFAROSPASMO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I pazienti si rivolgono al </span><b>chirurgo </b><b>oculoplastico</b><span style="font-weight: 400;"> quando:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Lamentano </span><b>contrazioni involontarie frequenti</b><span style="font-weight: 400;"> e incoercibili.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Riferiscono </span><b>frustrazione</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>imbarazzo</b><span style="font-weight: 400;"> nelle relazioni sociali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Hanno </span><b>difficoltà</b><strong> a svolgere</strong><span style="font-weight: 400;"><strong> le</strong> </span><b>attività quotidiane</b><span style="font-weight: 400;"> routinarie </span><span style="font-weight: 400;">(guidare l’auto, cucinare, fare la spesa) </span><span style="font-weight: 400;">durante gli attacchi spastici</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Non dobbiamo confondere il blefarospasmo con: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Spasmo emifacciale: coinvolge i muscoli mimici di un lato del viso, non è una patologia distonica, spesso causata da una irritazione del nervo facciale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;">Abbassamento della palpebra come nel caso di <a href="https://oculoplastica.it/service/ptosi-palpebrale/">ptosi</a></li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO DI CORREZIONE DEL BLEFAROSPASMO?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/blefarospasmo_00.jpg" alt="blefarospasmo"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attualmente non esiste una cura definitiva per il blefarospasmo. Abbiamo però a disposizione una serie di opzioni di trattamento che permettono di ri acquisire la quasi totalità delle attività quotidiane.</span><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>trattamento farmacologico</b><span style="font-weight: 400;"> delle distonie focali si avvale di farmaci per via generale e farmaci ad azione localizzata. Il </span><b>trattamento medico</b><span style="font-weight: 400;"> locale </span><span style="font-weight: 400;">d’elezione</span><span style="font-weight: 400;"> è rappresentato da <strong>iniezioni di </strong></span><strong>tossina botulinica </strong><span style="font-weight: 400;">(</span><a href="https://oculoplastica.it/service/botulino/)"><b>botulino</b></a><b>)</b><span style="font-weight: 400;">, che per l’efficacia e la relativa sicurezza di impiego, rappresentano il trattamento di prima scelta nelle distonie focali.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Il trattamento dura circa dieci minuti, e non richiede anestesia</strong>.</li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Con una puntura rapida e indolore il farmaco viene iniettato nei muscoli della zona da trattare, dove blocca gli impulsi ai tessuti.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’anomala attività muscolare responsabile dello spasmo risulta ridotta e l’area trattata appare distesa e rilassata.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’effetto aumenta nei primi giorni, e raggiunge il suo massimo nelle prime due settimane.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Gli effetti del trattamento hanno una durata intorno a 4-6 mesi.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È indicato ripetere il trattamento per mantenerne i benefici.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> trattamento chirurgico </b><span style="font-weight: 400;">più efficace è la rimozione dei muscoli responsabili della chiusura delle palpebre (miectomia del muscolo orbicolare). Questa tecnica può essere abbinata alla sospensione della palpebra superiore al muscolo frontale.</span></p>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DI UN TRATTAMENTO DI CORREZIONE DEL BLEFAROSPASMO?</h2>
<ul>
<li>Le risposte alla terapia variano da paziente a paziente in considerazione della gravità e della refrattarietà del quadro clinico.</li>
<li>La terapia può avvalersi della <strong>combinazione di trattamento medico/chirurgico</strong> di pertinenza del chirurgo oculoplastico associato a farmaci per via orale e tecniche di rilassamento di appannaggio del neurologo.</li>
<li>Il trattamento permette di attenuare la frequenza e l’intensità degli spasmi, consentendo al paziente di tornare alla sua vita relazionale e alle ordinarie attività.</li>
</ul>
<h3>Blefarospasmo &#8211; Video Pre operatorio</h3>
<h3>Blefarospasmo &#8211; Video Post operatorio</h3>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/blefarospasmo/">Blefarospasmo &#8211; occhio che balla</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Retrazione palpebrale cause e rimedi. Risolvi il problema</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/retrazione-palpebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 21:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Retrazione palpebrale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Retrazione palpebrale: chi ne soffre ha un tipico aspetto a occhi sbarrati e spaventati. Il trattamento permette di ritrovare un aspetto più rilassato e naturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/retrazione-palpebrale/">Retrazione palpebrale cause e rimedi. Risolvi il problema</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione_01.jpg" alt="retrazione palpebrale 2"></p>
<h2>COS’È LA RETRAZIONE PALPEBRALE?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>retrazione palpebrale</b><span style="font-weight: 400;"> è un quadro clinico caratterizzato da aumento dell’ampiezza della fessura palpebrale con conseguente esposizione della porzione bianca dell’occhio (sclera). Chi ne soffre ha un tipico aspetto a </span><b>occhi sbarrati e spaventati</b><span style="font-weight: 400;">. La causa più frequenti di retrazione palpebrale  sono </span><a href="https://oculoplastica.it/service/esoftalmo-oftalmopatia-tiroidea/"><b>l’oftalmopatia tiroidea </b><span style="font-weight: 400;">o </span><b>morbo di Basedow Graves</b></a><b>.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I traumi, il </span><b>tumore all’occhio</b><span style="font-weight: 400;"> o precedenti interventi di </span><a href="https://oculoplastica.it/service/risoluzione-complicanze-post-blefaroplastica/"><b>blefaroplastica non riusciti</b></a><b>,</b><span style="font-weight: 400;"> sono altre possibili cause di retrazione palpebrale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La retrazione della palpebra può avere </span><b>importanti conseguenze estetiche e funzionali</b><span style="font-weight: 400;">: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Uno</span><b> sguardo sbarrato</b><span style="font-weight: 400;"> esageratamente aperto che conferisce un aspetto ‘</span><b>spaventato’</b></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Un&#8217;eccessiva evaporazione del film lacrimale, che determina </span><a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/"><b>lacrimazione occhi</b> </a><span style="font-weight: 400;">(epifora) e </span><b>secchezza oculare </b><span style="font-weight: 400;">sino a quadri di severa sofferenza corneale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Da un punto di vista estetico, l’occhio risulta più protruso,</span><a href="https://oculoplastica.it/come-correggere-gli-occhi-a-palla/"> <b>un occhio a palla</b></a></li>
</ul>
<h2>QUANDO POSSO SOTTOPORMI ALL’INTERVENTO DI CORREZIONE DELLA RETRAZIONE PALPEBRALE?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione_02.jpg" alt="retrazione palpebrale"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento trova indicazione sia estetica sia funzionale:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nei pazienti che lamentano </span><b>disagio estetico</b><span style="font-weight: 400;"> e che provano imbarazzo a causa di un aspetto che non ne rispecchia la personalità e lo stato emotivo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nei pazienti in cui l’esposizione della superficie oculare si associa a irritazione congiuntivale cronica, fotofobia, lacrimazione. La più seria complicanza della retrazione palpebrale è la cheratopatia da esposizione che può portare a ulcere corneali.</span></li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO DELLA RETRAZIONE PALPEBRALE?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento medico locale con colliri, pomate o applicazione di lente a contatto terapeutica ha il solo scopo di ridurre la sintomatologia irritativa conseguente alla mancata chiusura palpebrale o alla riduzione dell’ammiccamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le opzioni terapeutiche si dividono in </span>terapie chirurgiche e non chirurgiche.</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>trattamenti medici non chirurgici </b><span style="font-weight: 400;">comprendono le <strong>iniezioni di </strong></span><strong><a href="https://oculoplastica.it/usi-alternativi-botulino/">Botulino</a></strong><span style="font-weight: 400;"> e <strong>infiltrazioni di Cortisonici topici</strong>. Sono terapie che possono richiedere più di una seduta a distanza di tempo variabile in base alla risposta del paziente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I </span><b>trattamenti chirurgici </b><span style="font-weight: 400;">sono differenti e da valutare in base al quadro clinico del paziente. Tra essi la müllerectomia, </span><a href="https://oculoplastica.it/service/cantoplastica/"><span style="font-weight: 400;">cantoplastica</span></a><span style="font-weight: 400;">, gli innesti cutanei associati o meno a innesti mucosi, il </span><span style="font-weight: 400;">lifting medio facciale (new service lifting malare)</span><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p>“Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali&#8221;</p>
</blockquote>
<h2>COME CORREGGERE LA RETRAZIONE PALPEBRALE SENZA CICATRICI VISIBILI CUTANEE</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnica di correzione della retrazione palpebrale superiore che prediligo maggiormente è la <strong>müllerectomia per via transcongiuntivale</strong>. Consiste in una rimozione customizzata del muscolo di Müller, </span><a href="https://oculoplastica.it/chirurgia-estetica-funzionale-senza-cicatrici/"><span style="font-weight: 400;">senza incisioni cutanee esterne</span></a><span style="font-weight: 400;">, in <strong>anestesia locale</strong> con blanda sedazione e della durata di circa <strong>30 minuti</strong>. Questa tecnica mini invasiva permette non sono di correggere l’occhio a palla, ma allo stesso tempo fa apparire l’occhio meno protruso (correzione ottica dell’esoftalmo).</span></p>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DEL TRATTAMENTO DELLA RETRAZIONE PALPEBRALE?</h2>
<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/unnamed-2f-1.jpg" alt="RETRAZIONE PALPEBRALE"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/RETRAZIONE-PALPEBRALE-BELLIENI-jpg-copia.jpg" alt="RETRAZIONE PALPEBRALE"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/retrazione-palpebrale.jpg" alt="retrazione-palpebrale"></figure>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Le opzioni di trattamento verranno valutate con il paziente nel colloquio preoperatorio, durante il quale si affronteranno le aspettative del paziente e i risultati attesi. Le </span><b>cicatrici</b><span style="font-weight: 400;">, qualora fosse stato eseguito un intervento chirurgico, sono </span><b>pressoché invisibili</b><span style="font-weight: 400;"> perché le incisioni rispettano le pieghe naturali del volto, i risultati estetici sono naturali.</span></p>
<blockquote>
<p>“Il trattamento permette di ridurre l’ampiezza della fessura palpebrale. Il paziente ottiene dall’intervento benefici estetici e funzionali: la chiusura palpebrale viene migliorata, con minore incidenza di lesioni superficiali e ulcere corneali. Gli occhi assumono un aspetto più rilassato e lo sguardo risulta meno spalancato e innaturale”</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/retrazione-palpebrale/">Retrazione palpebrale cause e rimedi. Risolvi il problema</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ectropion</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/ectropion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:22:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ectropion]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=478</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ectropion consiste nell’eversione del margine libero della palpebra inferiore che perde contatto con il bulbo. Scopri come risolverlo con la chirurgia mini invasiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/ectropion/">Ectropion</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/ectropion1.jpg" alt="ectropion"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/ectropion-2.jpg" alt="ectropion prima e dopo"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/ectropion_011.jpg" alt="ectropion palpebra"></figure>
</div>
<h2>COS’È L’ECTROPION PALPEBRALE O ECTOPRION ALL’OCCHIO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;<strong>Ectropion </strong></span><strong>palpebrale</strong><span style="font-weight: 400;"> consiste nell’</span><b>eversione del margine libero della palpebra</b><span style="font-weight: 400;"><strong> inferiore</strong> che perde il contatto con il bulbo oculare. </span><span style="font-weight: 400;">Questa rotazione della palpebra </span><span style="font-weight: 400;">provoca l’esposizione, e quindi la </span><b>mancata protezione della superficie oculare</b><span style="font-weight: 400;"> e inoltre la difficoltà di allontanare le lacrime dal fornice congiuntivale.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I principali sintomi conseguenti all’esposizione della congiuntiva e della cornea sono la </span><a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/"><b>lacrimazione occhi</b></a><span style="font-weight: 400;">, l’</span><b>eczema della cute palpebrale</b><span style="font-weight: 400;">, l’</span><b>irritazione oculare</b><span style="font-weight: 400;">, la </span><b>sensazione di corpo estraneo</b><span style="font-weight: 400;"> e, negli stadi più avanzati, la </span><b>cheratite da esposizione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Le principali forme sono l’</span><b>Ectropion Senile</b><span style="font-weight: 400;"> o Involutivo, </span><a href="https://oculoplastica.it/service/paresi-facciale/"><b>paralisi del nervo facciale</b></a><span style="font-weight: 400;">, l’</span><b>Ectropion Cicatriziale</b><span style="font-weight: 400;"> (processi cicatriziali a carico della cute), l’</span><b>Ectropion Meccanico</b><span style="font-weight: 400;"> (neoformazioni che esercitano un peso sul margine della palpebra) e </span><b>Ectropion Iatrogeno</b> <a href="https://oculoplastica.it/service/risoluzione-complicanze-post-blefaroplastica/"><span style="font-weight: 400;">post blefaroplastica</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La forma più comune è rappresentata dall&#8217;<strong>ectropion</strong></span><b> senile</b><span style="font-weight: 400;">. In questo quadro patologico il tarso, i legamenti cantali e i muscoli retrattori della palpebra inferiore diventano flaccidi e lassi e non sono più in grado di dare alla palpebra quella stabilità meccanica che ne assicura funzione e posizione.</span></li>
<li>In questi ultimi anni sono in forte aumento i traumi palpebrali spesso dovuti a scontri fisici o a incidenti con gli animali domestici. In quest&#8217;ultimo caso, oltre all&#8217; <strong>ectropion traumatico</strong>, può verificarsi l&#8217;interruzione delle vie lacrimali con conseguente <a href="https://oculoplastica.it/service/epifora/">iper lacrimazione</a> (vedi immagine di seguito)</li>
</ul>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2020/05/C3-sito-copia.jpg" alt="ectropion-traumatico"></p>
<h2>QUAL’È LA CAUSA PIÙ COMUNE DI ECTROPION ALL’OCCHIO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’<strong>invecchiamento del viso</strong> si traduce in perdita di grasso sottocutaneo che porta ad una significativa diminuzione dei volumi del volto con conseguente aggravamento degli inestetismi, soprattutto nelle zone della guancia e della palpebre inferiori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso delle palpebre inferiori, i tendini del canto laterale ed i legamenti perdono forza e tendono a cedere causando così un rovesciamento verso l’esterno della palpebra inferiore (ectropion). Pertanto la palpebra inferiore perde la sua corretta posizione di coesione al bulbo oculare.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUANDO SOTTOPORSI ALL’INTERVENTO DI CORREZIONE DI ECTROPION PALPEBRALE?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento trova indicazione in presenza di:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Marcata esposizione della congiuntiva</b><span style="font-weight: 400;"> che ne causa l’essiccazione con danno della superficie oculare e fastidio intenso per il paziente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Modificazioni di tipo metaplastico della congiuntiva</b><span style="font-weight: 400;"> (anomala reazione dei tessuti superficiali dell’occhio), più comune nei casi di lunga durata, che contribuiscono a mantenere la palpebra nell&#8217;enorme posizione acquisita.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Casi più gravi in cui si associano </span><b>fenomeni infiammatori</b><span style="font-weight: 400;"> a carico dell’intera palpebra con possibile induzione di spasmo del muscolo orbicolare (ectropion spastico) che aggrava l’ectropion.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://oculoplastica.it/service/risoluzione-complicanze-post-blefaroplastica/" target="_blank" rel="noopener"><b>Complicanze post blefaroplastica </b></a></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DI ECTROPION PALPEBRALE?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esame clinico del paziente deve <strong>stabilire la causa, il grado e l’entità</strong> <strong>della lassità palpebrale</strong> e l’eventuale presenza di cicatrici congiuntivali. L’intervento di correzione è eseguito per riposizionare la palpebra, in modo che possa aderire correttamente al globo oculare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La correzione è sempre chirurgica e viene eseguita con <strong>varie tecniche</strong>, in funzione dell’eziologia dell’ectropion:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Tecnica chirurgica volta a <strong>rinforzare i tendini o la struttura muscolo-scheletrica</strong> della palpebra nella forma senile.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Tecnica chirurgica volta a <strong>innestare cute</strong> dove manca nella forma cicatriziale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Tecnica chirurgica volta ad aiutare la chiusura della palpebra per mezzo di <strong>lifiting medio facciale</strong> nella forma paralitica.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale con <strong>anestesia locale</strong> e lieve sedazione; la durata è di circa <strong>30 minuti</strong>.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali</p>
</blockquote>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO I RISULTATI DELLA CORREZIONE DI ECTROPION ALL’OCCHIO?</span></h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/ectropion1.jpg" alt="ectropion"></p>
<p><strong><i>Risoluzione</i></strong><i><span style="font-weight: 400;"> (a 6 mesi) di </span></i><i>complicanze</i><i><span style="font-weight: 400;"> post intervento palpebrale </span></i><i>mediante chirurgia oculoplastica</i><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p><b>L’intervento è personalizzato</b><span style="font-weight: 400;"> e discusso con il paziente nella visita pre-operatoria.</span></p>
<p><b>Le incisioni non sono visibili</b><span style="font-weight: 400;">, poiché eseguite nelle pieghe cutanee fisiologicamente presenti intorno agli occhi.</span></p>
<p><b>La palpebra riacquista una corretta posizione</b><span style="font-weight: 400;">: l’intervento attenua l’antiestetico ribaltamento delle palpebre con significativa riduzione della sintomatologia associata</span><b>.</b></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">L’intervento sarà personalizzato per mantenere un aspetto naturale, per riflettere la personalità del paziente e l’individualità della sua immagine, per rispettare le esigenze espresse durante il colloquio pre-operatorio</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/ectropion/">Ectropion</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paresi facciale (o Paralisi di Bell): trattamento con la chirurgia estetica</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/paresi-facciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Paresi facciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=481</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presenti una paresi facciale? Hai difficoltà a chiudere l'occhio? Scopri come curare gli esiti della paralisi di Bell con interventi mini invasivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/paresi-facciale/">Paresi facciale (o Paralisi di Bell): trattamento con la chirurgia estetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_slide_01.jpg" alt="paralisi facciale prima"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_slide_02.jpg" alt="paralisi facciale dopo"></figure>
</div>
<h2>COS’È LA PARESI FACCIALE?</h2>
<p>La <strong>paralisi del nervo facciale</strong> consiste nella interruzione della comunicazione nervosa fra il nervo facciale e i muscoli che innerva, con conseguente deficit funzionale degli stessi.</p>
<p>Il VII nervo cranico controlla la maggior parte dei muscoli del viso: permette alla fronte di muoversi, alle palpebre di chiudersi e alla bocca di sorridere. Controlla inoltre le ghiandole salivali, la lacrimazione occhi ed è responsabile della sensazione del gusto avvertita sulla lingua.</p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_03.jpg" alt="paresi facciale"></p>
<p>In caso di <strong>paresi facciale</strong>, i tessuti della metà del volto interessata non sono più supportati dalla muscolatura sottostante e, dunque, cedono: la fronte, il sopracciglio, la guancia, le labbra e la regione sottomandibolare tendono a <strong>scivolare in basso</strong> (ptosi dell’emivolto). Le funzioni di chiusura spontanea delle palpebre e dell’ammiccamento involontario, fondamentale per la lubrificazione dell’occhio, vengono perse.</p>
<p>Un segno cardine della paresi facciale è il lagoftalmo, ovvero l’<b>incompleta chiusura della palpebra </b>con costante esposizione di parte della superficie bianca dell’occhio (sclera), anche mentre il paziente dorme.</p>
<p>La guancia, priva di tono, rende difficoltosa l’alimentazione oltre a impedire il corretto uso del linguaggio.</p>
<h2><span style="font-weight: 400;">COS&#8217;È LA PARALISI DI BELL?</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>paralisi di Bell</b><span style="font-weight: 400;"> è una paralisi facciale le cui </span>cause non sono sempre note<span style="font-weight: 400;">, ma si tratta prevalentemente di un’<strong>infiammazione del nervo facciale</strong> conseguente ad un’infezione di tipo virale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa infiammazione può causare un importante gonfiore a livello delle fibre nervose con conseguente ischemia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Paralisi di Bell </span>può colpire chiunque in un’età solitamente compresa <b>tra i 16 ed i 60 anni</b><span style="font-weight: 400;">; è normalmente più diffusa tra le <strong>donne in gravidanza</strong> (entro il 3° mese di gravidanza o dopo le prime settimane post parto) e i <strong>diabetici</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella maggior parte dei casi, è auto limitante risolvendosi in pochi mesi. In alcuni casi la risoluzione della paresi facciale porta con sé una sequela chiamata rigenerazione o <strong>reinnervazione aberrante del nervo facciale</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa consiste in una ripresa anomala dell’attività muscolare facciale simile ad uno spasmo e viene pertanto corretta grazie all’utilizzo del </span><a href="https://oculoplastica.it/service/botulino/"><span style="font-weight: 400;">botulino</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2023/04/Prima-dopo-botulino-funzionale-post-paralisi-facciale.png" alt="Prima dopo botulino funzionale post paresi facciale"></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO LE CAUSE DELLA PARALISI DI BELL?</span></h2>
<p>La causa esatta non è ancora del tutto chiara<span style="font-weight: 400;"> (paralisi facciale idiopatica). Si ipotizza però che i <strong>virus</strong> maggiormente responsabili di questa paralisi siano: il virus di Hepstein-Barr (responsabile della mononucleosi), l’Herpes simplex, l’Herpes zoster (responsabile della varicella), la Rosolia ed i virus influenzali.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO LE CAUSE DI UNA PARESI FACCIALE</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le principali cause, ricordiamo:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Infezioni</b><span style="font-weight: 400;">, come ad esempio la malattia di Lyme, otite media</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Tumori</b><span style="font-weight: 400;">, tra cui il neurinoma dell’acustico</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Ictus</b><span style="font-weight: 400;"> dei vasi del tronco encefalico (angolo ponto cerebellare)</span></li>
</ul>
<h2>QUALI SONO I SINTOMI PIÙ EVIDENTI DELLA PARESI FACCIALE?</h2>
<ul>
<li>Incapacità di chiudere l’occhio, con conseguente <b>secchezza, lacrimazione occhi, abrasioni, </b>ulcere corneali, <b>dolore</b>.</li>
<li>Ectropion paralitico (eversione della palpebra).</li>
<li><strong>Assenza di contrazione dei muscoli</strong> dell’emivolto colpito.</li>
<li>Asimmetria facciale.</li>
<li><strong>Caduta laterale della rima buccale</strong> (angolo della bocca) con difficoltà di linguaggio e masticazione.</li>
<li>Inespressività dell’emivolto colpito.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_01-800x450.jpg" alt="paresi facciale prima e dopo"></p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_02.jpg" alt="paresi facciale"></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUANDO </span><span style="font-weight: 400;">POSSO SOTTOPORMI ALL&#8217;INTERVENTO DI CORREZIONE DELLA PARESI FACCIALE?</span></h2>
<p><b>“La paresi facciale è una patologia invalidante dal punto di vista funzionale, estetico e psicologico”</b></p>
<p>I pazienti si rivolgono al chirurgo oculoplastico<span style="font-weight: 400;"> perché:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Hanno difficoltà ad accettare l’aspetto del proprio volto</b><span style="font-weight: 400;">, che toglie sicurezza in se stessi e condiziona la vita di relazione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Incompleta</b><span style="font-weight: 400;"> o assente </span><b>chiusura degli occhi</b></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Lamentano fastidio e dolore</b><span style="font-weight: 400;"> legato al malposizionamento palpebrale: la superficie oculare esposta costantemente agli agenti esterni è sofferente, arrossata, talora ulcerata.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’asimmetria del volto e dello sguardo, esteticamente ed emotivamente poco accettata, può associarsi a dolore e sensazione di pesantezza della parte sana del viso.</span></li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI CORREZIONE DELLA PARESI FACCIALE?</span></h2>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><b>Trattamento medico locale</b><span style="font-weight: 400;">: lubrificanti in gocce, creme o lente a contatto terapeutica. Ha il solo scopo di ridurre la sintomatologia irritativa, conseguente alla mancata chiusura palpebrale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Trattamento chirurgico</b><span style="font-weight: 400;">: le procedure chirurgiche applicabili sono diverse, </span><b>personalizzate sul paziente</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Inserimento di peso d’oro nella palpebra superiore: migliora meccanicamente la chiusura palpebrale. Viene eseguito in anestesia locale.</span></p>
<ul>
<li><a href="https://oculoplastica.it/service/cantoplastica/"><b>Cantoplastica</b></a><span style="font-weight: 400;"> mediale associata a cantopessi laterale: permette una buona stabilizzazione del bordo palpebrale inferiore, all’altezza desiderata. Viene eseguito in anestesia locale.</span></li>
<li><a href="https://oculoplastica.it/service/lifting-sopracciglio/"><b>Lifting del sopracciglio</b></a><span style="font-weight: 400;">: in caso di ptosi sopraccigliare, permette un sollevamento del sopracciglio senza intervenire sulle altre strutture del viso medio. Viene eseguito in anestesia locale.</span></li>
<li><a href="https://oculoplastica.it/service/lifting-malare-chirurgia-estetica-delle-palpebre-e-del-viso/"><b>Lifting medio facciale</b></a><span style="font-weight: 400;">: migliora la posizione dello zigomo e della palpebra inferiore. Viene eseguito in anestesia locale con sedazione.<br />
</span></p>
<blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento sarà personalizzato per mantenere un aspetto naturale, per riflettere la personalità del paziente e l’individualità della sua immagine, per rispettare le esigenze espresse durante il colloquio preoperatorio</span></p>
</blockquote>
</li>
</ul>
<h2><span style="font-weight: 400;">QUALI SONO I RISULTATI DELLA CORREZIONE DELLA PARESI FACCIALE?</span></h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/paralisifacciale_04.jpg" alt="post intervento paresi facciale"></p>
<p style="text-align: center;"><b>Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali</b></p>
<blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento chirurgico ottiene un importante miglioramento del difetto consentendo la chiusura dell’occhio.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Si ottiene un miglioramento della simmetria del volto e dello sguardo, si riacquista parte dell’armonia delle proporzioni del viso.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Riduce la sintomatologia da esposizione, quale arrossamento oculare costante, fastidio e bruciore, intensa lacrimazione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Riduce il rischio di complicanze severe, quali abrasioni corneali e ulcere</span></li>
</ul>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/paresi-facciale/">Paresi facciale (o Paralisi di Bell): trattamento con la chirurgia estetica</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tumore delle palpebre superiori ed inferiori: rimedi</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/tumori-palpebrali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 07:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tumori palpebrali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=488</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tumore delle palpebre inferiori e superiori: cosa sono e come si curano. Risolvi grazie alla chirugia mini invasiva di Mohs.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/tumori-palpebrali/">Tumore delle palpebre superiori ed inferiori: rimedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>COSA SONO I TUMORI PALPEBRALI BENIGNI?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_02.jpg" alt="tumore palpebra superiore"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La<strong> palpebra</strong> è una possibile sede di </span><b>tumore della pelle</b><span style="font-weight: 400;">; neoformazioni benigne o semplici escrescenze possono localizzarsi in qualunque parte delle palpebre. I tumori palpebrali hanno un aspetto più o meno rilevato e la tendenza ad aumentare di dimensione; per questo motivo <strong>è opportuno intervenire </strong></span><b>il più velocemente possibile, per evitare interventi chirurgici più estesi</b><span style="font-weight: 400;">. Non trattandosi di lesioni di natura maligna, rappresentano un problema unicamente di natura estetica.</span></p>
<h2>COME DISTINGUERE UN TUMORE DELLE PALPEBRE BENIGNO DA UNO MALIGNO?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe buona norma, in presenza di un’escrescenza palpebrale di recente insorgenza, programmare una visita oculoplastica in modo da poter escludere la malignità della lesione. Questo perché ci sono <strong>lesioni palpebrali</strong> che potrebbero assomigliare a delle semplici cisti o ad un semplice </span><a href="https://www.oculoplastica.it/calazio-sintomi-cause-rimedi"><span style="font-weight: 400;">calazio</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><span style="font-weight: 400;"> ma così non è. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Possibili segnali di sospetto o allarme possono essere la <strong>perdita delle ciglia</strong> o il <strong>sanguinamento della lesione</strong>. Il chirurgo oculoplastico, grazie all’esame dermatoscopico è in grado di identificare clinicamente gli aspetti benigni e maligni delle lesioni e, nei casi dubbi, può effettuare già in sede di prima visita una </span><b>biopsia del tessuto </b><span style="font-weight: 400;">in modo da avere </span><b>conferma</b><span style="font-weight: 400;"><strong> certa</strong> </span><b>della natura</b> <b>istologica</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2>POSSO SOTTOPORMI A INTERVENTO DI RIMOZIONE DI UN TUMORE DELLA PALPEBRA?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>lesioni tumorali benigne</b><span style="font-weight: 400;"> vengono rimosse nei casi in cui:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Le <strong>dimensioni</strong> della lesione la rendano vistosa e fastidiosa per il paziente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La lesione <strong>aumenti di volume</strong>, allarmando il paziente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Le neoformazioni siano<strong> multiple</strong> e tendano a convergere fra loro, determinando malposizioni della palpebra e alterandone la mobilità.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La <strong>simmetria dello sguardo</strong> e del volto venga alterata dalla loro presenza.</span></li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI RIMOZIONE DI UN TUMORE ALLA PALPEBRA</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">A seconda dei diversi casi, </span><b>tumori benigni</b><span style="font-weight: 400;"> ed escrescenze possono essere eliminati mediante il ricorso a:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>laser CO2 pulsato</strong> in anestesia locale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>asportazione chirurgica</strong> estetica.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>peeling chimici</strong>.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p>“Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali”</p>
</blockquote>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DI UN INTERVENTO DI RIMOZIONE DI UN TUMORE ALLA PALPEBRA</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">I risultati possono essere descritti rapidamente in questo modo:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’asportazione delle escrescenze richiede tempi di intervento rapidi e non determina dolore.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’intervento normalmente <strong>non lascia segni</strong> o cicatrici.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La rimozione solitamente è definitiva.</span></li>
</ul>
<h2>COSA SONO I TUMORI PALPEBRALI MALIGNI</h2>
<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_01.jpg" alt="tumori palpebrali"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_02.jpg" alt="tumori palpebrali"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_03.jpg" alt="tumori palpebrali"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_04.jpg" alt="tumori palpebrali"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_05.jpg" alt="tumori palpebrali"></figure>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Le palpebre possono essere interessate da una molteplicità di </span><b>lesioni neoplastiche</b><span style="font-weight: 400;"> dalle caratteristiche di comportamento estremamente variabili in funzione dell’origine e dell’ istotipo morfologico. Possiamo classificare i tumori maligni delle palpebre in </span><b>epiteliali, mesenchimali, melanocitari e linfocitari</b><span style="font-weight: 400;">. Tra le neoplasie maligne, le forme più comuni sono quelle epiteliali. Il fattore di rischio principale è rappresentato dalla esposizione prolungata al sole; tra essi i più diffusi sono:</span></p>
<p><b>L’Epitelioma basocellulare:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">È il tumore palpebrale maligno più diffuso (90% dei tumori maligni della palpebra): si presenta spesso come una lesione nodulare o ulcerata, con </span><b>ricorrenti sanguinamenti</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’epitelioma basocellulare è spesso localizzato a livello della palpebra inferiore o del canto medio (margine interno). Se interessa il bordo palpebrale, comporta spesso la </span><b>perdita delle ciglia</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><b>L’Epitelioma spinocellulare:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Sebbene sia meno frequente del </span><b>carcinoma basocellulare</b><span style="font-weight: 400;">, ha una natura <strong>più aggressiva</strong>. La neoplasia può presentarsi come una placca eritematosa e ipercheratosica (arrossata e a margini ruvidi), o in forma di una leucoplachia della mucosa (chiazza biancastra della mucosa a margini irregolari)</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Può originare da aree di cheratosi attinica, aree cioè di cute già danneggiata dall’</span><b>esposizione solare</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI RIMOZIONE DI UN TUMORE MALIGNO DELLA PALPEBRA?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/blefaroplastica_video-873x450.jpg" alt="blefaroplatica"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mediante l’</span><b>intervento chirurgico</b><span style="font-weight: 400;">, unico per ciascun paziente, il chirurgo oculoplastico – figura altamente specializzata nell’ambito della </span><b>chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica delle palpebre</b><span style="font-weight: 400;">, dello sguardo e del volto- procede alla corretta rimozione del tumore, utilizzando </span><b>tecniche innovative e continuamente aggiornate</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il trattamento chirurgico prevede l’asportazione completa del tumore maligno con </span><b>attento controllo intraoperatorio</b><span style="font-weight: 400;"> istologico dei margini (chirurgia di Mohs).</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">La radioterapia, la crioterapia e l’eventuale rimozione del contenuto orbitario sono altre possibili forme di trattamento.</span></li>
</ul>
<h2>L’IMPORTANZA DELLA TECNICA DI RIMOZIONE: CHIRURGIA DI MOHS</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’intervento di <strong>chirurgia di Mohs</strong> è una <strong>tecnica all’avanguardia di estrema precisione</strong>, utilizzata per il trattamento di molti tumori della cute. Si tratta di un’ esame istologico intraoperatorio di ogni strato di tessuto tumorale che viene rimosso durante l’intervento così da poter identificare quale e quanto sia il tessuto ancora da asportare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale tecnica permette non solo di eseguire un’operazione molto precisa e controllata, ma anche di ridurre ai minimi termini quelli che possono essere i rischi durante l’operazione o le complicanze post operatorie. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso di un tumore alla palpebra superiore o inferiore, si possono evitare i rischi di un’eccessiva asportazione di cute, con conseguente caduta della palpebra o abbassamento eccessivo della rima cigliare </span><a href="https://oculoplastica.it/service/ectropion/"><span style="font-weight: 400;">ectropion</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/tumoripalpebrali_slide_04.jpg" alt="tumori palpebrali"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I margini di resezione devono essere liberi da segni di malattia, perciò l’incisione deve comprendere completamente tutta la neoplasia. L’intervento ha lo scopo di essere </span>il <b>più conservativo possibile, riducendo al minimo l’area di escissione ma mantenendo limiti di sicurezza</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Data la stretta vicinanza del tumore palpebrale con l’occhio, organo deputato alla visione, e con le vie lacrimali, deputate al corretto drenaggio delle vie lacrimali, un’attenzione particolare deve essere riposta nella </span><b>corretta e completa rimozione</b><span style="font-weight: 400;"><strong> di questi tumori</strong>. Sul pezzo chirurgico viene effettuata l’analisi che permette di identificare la natura della neoplasia, la sua estensione, l’eventuale necessità di altri accertamenti stadiativi o di ulteriori interventi. Il paziente viene seguito in tutto l’iter diagnostico-terapeutico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p>“Ogni paziente viene indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali”</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/tumori-palpebrali/">Tumore delle palpebre superiori ed inferiori: rimedi</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Xantelasma palpebrale</title>
		<link>https://oculoplastica.it/service/xantelasma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Graziani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 10:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xantelasma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://oculoplastica.it/?post_type=service&#038;p=434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo xantelasma è un accumulo di grasso che si presenta come una serie di macchie giallastre, con la sgradevole tendenza a progredire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/xantelasma/">Xantelasma palpebrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gallery">
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2024/03/Prima-dopo-Blefaroplastica-inferiore-borse-sotto-gli-occhi-xantelasmi.png" alt="Prima dopo Blefaroplastica inferiore borse sotto gli occhi xantelasmi"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2022/12/Prima-dopo-approccio-combinato-blefaroplastica-completa-ptosi-lifting-malare.png" alt="Prima dopo blefaroplastica ptosi palpebrale lifting malare palpebre xantelasmi borse sotto gli occhi"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_slide_01.jpg" alt="xantelasmi_slide_01"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_slide_02.jpg" alt="xantelasmi_slide_02"></figure>
<figure><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_slide_03.jpg" alt="xantelasmi_slide_03"></figure>
</div>
<h2>COSA È LO XANTELASMA?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_04-e1467713769264.jpg" alt="xantelasmi_04"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo </span><b>xantelasma</b><span style="font-weight: 400;"> è un </span><b>accumulo di grasso</b><span style="font-weight: 400;"> nettamente delineato </span><span style="font-weight: 400;">che si presenta come una serie di </span><b>macchie giallastre</b><span style="font-weight: 400;">, piatte o rilevate, con la tendenza a progredire. Gli xantelasmi si possono sviluppare su tutta la superficie della palpebra, ma sono più spesso localizzati agli </span><b>angoli delle palpebre</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il tempo, il </span>loro numero e le loro dimensioni<b> possono aumentare</b><span style="font-weight: 400;"> diventando ‘ingombranti’ e fastidiosi per il paziente soprattutto dal punto di vista estetico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne soffrono in egual misura sia le donne che gli uomini in <strong>età compresa tra i 45 ed i 55 anni</strong>. Si tratta di un primo sintomo di una possibile presenza di eccesso di lipidi nel sangue ed è per questo motivo che non si deve mai sottovalutare la comparsa di xantelasma palpebrale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>XANTELASMA PALPEBRALE: CAUSE E SINTOMI</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le <strong>possibili cause</strong> di xantelasma vi sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Dislipidemie</li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Ipotiroidismo</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Cirrosi epatica</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Cirrosi biliare primitiva</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Pancreatite</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Le <strong>dislipidemie</strong> sono caratterizzate da un enorme livello di lipidi nel sangue; normalmente riguardanti il livello dei trigliceridi, colesterolo, LDL (lipoproteine a bassa densità). Rappresentano un fattore di rischio non solo per l’<strong>aterosclerosi</strong>, ma anche, nel tempo, di malattie vascolari come la <strong>coronaropatia</strong>. Elevati livelli di LDL, bassi livelli di HDL nel sangue, o in caso di ipercolesterolemia familiare, possono portare la formazione degli xantelasmi palpebrali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli xantelasmi non provocano né prurito né dolore a livello palpebrale e pertanto non determinano una sintomatologia oculare.</span></p>
<h2>SI POSSONO PREVENIRE GLI XANTELASMI?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo xantelasma palpebrale molto difficilmente <strong>regredisce in modo naturale</strong>. Pertanto per prevenire l’insorgenza di queste antiestetiche macchie gialle si devono soprattutto ridurre i fattori di rischio che portano ad avere un ipercolesterolemia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’utilizzo di una <strong>dieta equilibrata e sana</strong> può contribuire alla correzione del metabolismo e dunque prevenire la formazione degli xantelasmi nei pazienti già predisposti. È utile limitare l’apporto di zuccheri e grassi, eliminare l’alcol e aumentare la presenza nella dieta delle fibre solubili. Praticare </span><b>esercizio fisico regolare</b><span style="font-weight: 400;"> rappresenta un ulteriore sistema di prevenzione.</span></p>
<h2>POSSO SOTTOPORMI ALL&#8217;INTERVENTO DI RIMOZIONE DELLO XANTELASMA?</h2>
<p>I pazienti con xantomi della palpebra si rivolgono al chirurgo oculoplastico:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Quando gli </span>xantelasmi<span style="font-weight: 400;"> aumentano di dimensione, diventando </span><b>esteticamente vistosi e fastidiosi per il paziente.</b></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Quando le lesioni confluiscono tra loro, creando <strong>intumescenze al margine</strong> che possono modificare la dinamica palpebrale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Nei casi di pazienti </span>donne<span style="font-weight: 400;"> che </span>non <span style="font-weight: 400;">riescono più</span> <span style="font-weight: 400;">a</span> mascherare <span style="font-weight: 400;">le lesioni </span>con il trucco.</li>
</ul>
<h2>IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO DI RIMOZIONE DELLO XANTELASMA PALPEBRALE?</h2>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_01-900x450.jpg" alt="xantelasmi_01"></p>
<p><img decoding="async" src="https://oculoplastica.it/wp-content/uploads/2016/07/xantelasmi_02.jpg" alt="xantelasmi_02"></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A seconda dei diversi casi, gli </span><b>xantelasmi</b><span style="font-weight: 400;"> possono essere eliminati mediante un’<strong>asportazione chirurgica estetica</strong>, l’utilizzo di laser CO2 pulsato, </span><span style="font-weight: 400;">l’utilizzo di Plexr</span><span style="font-weight: 400;"> oppure attraverso l’utilizzo di peeling chimici.</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>escissione chirurgica </b><span style="font-weight: 400;">viene effettuata nel contesto del rimodellamento della palpebra con un intervento estetico di </span><a href="https://oculoplastica.it/service/blefaroplastica/"><b>blefaroplastica</b></a><b> altamente personalizzato </b><span style="font-weight: 400;">per ciascun paziente.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>laser CO2</b><span style="font-weight: 400;"> è una tecnica che vaporizza e foto coagula il tessuto su cui viene indirizzato, con un’ablazione altamente selettiva e progressiva degli strati cutanei.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">I <strong>peeling chimici</strong> sfruttano la capacità di alcune sostanze chimiche, come l’acido tricloroacetico, di erodere i tessuti ed eliminare le lesioni superficiali della pelle.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">“Ogni paziente verrà indirizzato e consigliato verso le pratiche chirurgiche più appropriate e all’avanguardia, secondo le più aggiornate linee guida delle associazioni chirurgiche internazionali”</span></p>
</blockquote>
<h2>SE ELIMINO GLI XANTELASMI, POSSONO RITORNARE?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli </span>xantelasmi<span style="font-weight: 400;">, essendo lesioni spesso causate da una malattia sistemica (dislipidemia), </span>possono ripresentarsi<span style="font-weight: 400;"> a distanza di tempo variabile dalla loro rimozione. Ci sono però degli </span>accorgimenti<span style="font-weight: 400;"> legati alla </span>tecnica di rimozione<span style="font-weight: 400;"> che permettono di <strong>ridurre in modo importante la possibilità di recidiva</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potremmo paragonare lo xantelasma alla punta di un iceberg: </span>la macchia gialla che percepiamo sulla cute delle palpebre rappresenta molto spesso solo il 30% della dimensione<span style="font-weight: 400;"> complessiva dello xantelasma. La rimanente parte non si vede perché è al di sotto della pelle. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché preferisco </span><b>rimuovere</b><span style="font-weight: 400;"> quasi tutte queste lesioni </span><b>con la tecnica chirurgica “custom made” </b><span style="font-weight: 400;">(no laser CO2, no Plexr e no peeling) in modo da assicurare la rimozione di tutta la parte non visibile dello xantelasma che è responsabile di eventuali recidive future.</span></p>
<h2>QUALI SONO I RISULTATI DELL’INTERVENTO DI RIMOZIONE DELLO XANTELASMA<span style="font-weight: 400;">?</span></h2>
<p><b>A seconda del quadro clinico verrà scelta l’opzione terapeutica più adatta per il paziente.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il laser CO2 è conformato in modo che il suo fascio di raggi venga diretto nel punto stabilito in modo altamente selettivo, senza intaccare i tessuti circostanti. Rappresenta una pratica sicura ed efficace nella rimozione di lesioni benigne della pelle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ normale che la pelle appaia più chiara dopo il trattamento? Purtroppo sì, in quanto il laser può determinare un ipopigmentazione della zona trattata. Questo è uno degli ulteriori motivi per cui preferisco adottare, quasi sempre, una rimozione chirurgica degli xantelasmi.</span></p>
<p>Il trattamento chirurgico di blefaroplastica <b>non lascia cicatrici</b><span style="font-weight: 400;"> evidenti, poiché le incisioni vengono praticate seguendo le naturali pieghe del volto. </span><b>I risultati estetici sono armoniosi e naturali</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si possono rimuovere gli xantelasmi durante l’estate?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fondamentalmente sì. </span><span style="font-weight: 400;">L’unica accortezza è di proteggere il viso e le zone trattate con una crema a protezione totale in aggiunta all’utilizzo di occhiali con lenti protettive. Bisogna comunque evitare di esporsi direttamente ai raggi solari o esporsi alle lampade ultraviolette che potrebbero interferire in modo importante con il processo di cicatrizzazione.</span></p>
<blockquote>
<p>“L’intervento sarà personalizzato per mantenere un aspetto naturale, per riflettere la personalità del paziente e l’individualità della sua immagine e per rispettare le esigenze espresse durante il colloquio preoperatorio”</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://oculoplastica.it/service/xantelasma/">Xantelasma palpebrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://oculoplastica.it">Oculoplastica Dr. Carlo Graziani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
