Gli usi alternativi del botulino

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Chi ha detto che il botulino sia utilizzabile solo per preservare il viso dall’invecchiamento cutaneo? Ad oggi la scienza sta facendo dei passi in avanti, mettendo in luce nuovi utilizzi alternativi del botulino che tutti dovremmo conoscere.

Sebbene ci sia chi ancora demonizza il botox, in un futuro non tanto remoto potremmo averne più bisogno che mai. Si è già dimostrato, infatti, che la tossina botulinica di tipo A è utile anche in altri ambiti al di fuori da quello che è lo studio del medico estetico.

I 5 usi alternativi del botox che non tutti conoscono

  • Sconfiggere il mal di testa con il botulino. Chi ne soffre sa quanto possa essere invalidante. La possibilità di trovare nel botox un alleato è molto interessante. Contro il disagio sociale da emicrania, contro l’utilizzo a oltranza di farmaci antinfiammatori, dopo una visita specialistica si può pensare di intervenire con il botulino in specifiche zone della testa e del collo così da contrastare il dolore. Il botox agisce, in questo caso, rilassando specifici muscoli. L’effetto di un trattamento dura circa 3 mesi.
  • Tenere sotto controllo la sudorazione eccessiva di mani, ascelle e piedi. L’iperidrosi porta con sé un imbarazzo sociale molto forte. Quando si è dinanzi a una sudorazione eccessiva, ben oltre quelli che dovrebbero essere i normali limiti, il botulino può essere uno dei migliori trattamenti. In questo caso la soluzione botulinica viene iniettata nella zona da trattare e va a bloccare la trasmissione dell’impulso nervoso alle ghiandole sudoripare. Il trattamento ha una durata di circa 6 mesi.
  • Ridurre gli spasmi muscolari, tic, movimenti anomali del viso. Quando si parla di blefarospasmo, il botox può essere molto utile. In una situazione in cui si verifica una contrazione muscolare eccessiva che è involontaria e incontrollabile e che interessa il muscolo orbicolare si ha quella che si definisce distonia focale. Tramite delle semplici iniezioni di botulino sarà possibile controllare lo spasmo rendendo nuovamente possibile la guida dell’auto o semplicemente passeggiare o cucinare. Le iniezioni vengono effettuate ogni 3-4 mesi direttamente nella palpebra e in quantità variabili a seconda delle esigenze del paziente.
  • Trattare lo strabismo. Grazie a delle a delle iniezioni, poco invasive, si va a bloccare i muscoli responsabili del movimento anomalo dell’occhio.
  • Trattare la vescica iperattiva e alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

Botox preventivo

Il botox preventivo, sempre più amato dai giovani è utile sia per la prevenzione delle prime rughe di espressione che per ridurre la componente sebacea della pelle. Le nostre rughe sono delle cicatrici che si formano per il continuo movimento dei muscoli facciali. Per chi desidera prevenire la formazione di queste cicatrici, rallentare l’invecchiamento del viso e migliorare allo stesso tempo l’aspetto della pelle, il botulino non sarà sicuramente un nemico da demonizzare.

Utilizzo del botulino per ridefinire i contorni del viso

Rientrando nel campo della medicina estetica, si deve notare un deciso cambio di prospettiva. Fino a qualche tempo fa, infatti, il botox era connesso solo a zampe di gallina, rughe del contorno occhi o della fronte. Oggi, però, il campo di applicazione si amplia e interessa anche il terzo inferiore del viso.

Oltre che per gli inestetismi più noti, quindi, il botox può essere usato per correggere la forma di un viso troppo quadrato, ma anche per dare più armonia all’ovale. Un utilizzo molto interessante, soprattutto per chi desidera ridefinire i contorni del viso o avere una forma più regolare.

Del resto, anche grazie al trend del filler inverso, questa zona del viso è sempre più sotto i riflettori. Perché? Semplice. Se l’ovale del viso è interrotto come, ad esempio, una linea mandibolare non continua dal mento al collo il nostro volto trasmetterà un attributo emozionale negativo. Si tende ad assumere il classico aspetto imbronciato e più vecchio.

Botulino e filler, quindi, possono e devono lavorare in sinergia se si desidera ottenere un risultato naturale e soprattutto ottimale. Sì, perché se il botox va a lavorare sul movimento dei muscoli mimici, andando così a minimizzare le rughe di espressione, i filler agiscono andando a riempire le rughe stesse.

Se questa combinazione può sembrare eccessiva, soprattutto agli occhi di chi pensa che il botox sia un trattamento che paralizza i muscoli facciali facendo diventare grottesche le espressioni del viso, non lo è affatto. Anzi: il risultato ottenibile è assolutamente naturale. Ed è proprio quello che, sempre più spesso, i pazienti chiedono.

Le fake face sono decisamente passate di moda. Oggi si predilige la naturalezza delle espressioni, che devono trasmettere positività prima di ogni altra cosa.

Proprio per questo motivo, i trattamenti tailor made sono sempre più apprezzati, poiché pensati per ogni singolo caso e in grado di offrire il migliore dei risultati possibili.