Tecnologia e rughe: non così slegate

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Smartphone, tablet  e computer. Forse non lo sapevi, ma i nostri compagni di lavoro e svago possono rovinare la pelle del nostro viso causando segni d’espressione e dermatiti. Dal chrono-aging al photo-aging. Ora eccoci al techno-aging. Stiamo parlando dell’inquinamento ambientale causato da onde elettromagnetiche e dovuto alle radiazioni che rilasciano i computer e smartphone causando un invecchiamento precoce della pelle e perdita dell’elasticità cutanea.

Pelle da smartphone

Smartphone, grandi o piccoli che siano, ci costringono a passare troppo tempo a guardare lo schermo del cellulare, e mettere a fuoco per leggere email, sms e messaggi social. Il naturale risultato è quello di aggrottare costantemente gli occhi e le sopracciglia, favorendo così la formazione di antiestetiche rughe d’espressione. Ecco l’effetto collaterale dell’uso eccessivo della tecnologia: rughe sul volto, sintomo della tensione muscolare inevitabile per vedere meglio, minore tonicità e una maggiore secchezza della pelle del viso, in particolare quella che entra a diretto contatto con il dispositivo, le nostre palpebre e i nostri occhi. Lo afferma uno studio tedesco dell’Università Medica di Augsburg, dal quale emerge che, in seguito all’impatto termico di cui sono responsabili anche batterie e circuiti elettrici, si possano manifestare facilmente eritemi e danni cutanei. Non solo, ma le rughe da smartphone sono spesso accompagnate dalla “computer vision sindrome”, cioè la secchezza oculare che si sviluppa dai troppi riflessi sul monitor e da un carente film lacrimale.

Blackberry botox

Viene chiamata così la soluzione per le “rughe tecnologiche”. Il botulino è una proteina che viene usata in medicina estetica per addolcire le contrazioni muscolari che causano le rughe. Le sue infiltrazioni permettono di eliminare solo la parte stanca e nevrotica dell’espressività, garantendo un risultato di freschezza e ringiovanimento della pelle del viso. Il viso è quella parte del nostro corpo che più accusa il malessere provocato dalle onde elettromagnetiche, insieme al collo. Il collo comunica agli altri l’età, più ancora del viso. Infatti, i tessuti del collo tendono a cedere, diventando molli e formando quei segni che vengono comunemente chiamati “le collane di Venere”. L’utilizzo di questi dispositivi comporta una sua costante flessione che, con il passare del tempo, provoca un rilassamento cutaneo, e favorisce anche la comparsa del doppio mento.

Missione: pelle in equilibrio

La pelle del collo è quella che, purtroppo, trascuriamo di più. In questa zona i segni del tempo compaiono più facilmente. Ed in particolare ciò che si nota più frequentemente è la depressione della cosiddetta linea mandibolare, quella appunto tra mandibola e collo, che funge da cornice per il nostro viso e per il nostro sguardo. Occorre quindi procedere con una ginnastica quotidiana, ogni mattina per circa 10 minuti. Senza però dimenticare la parola chiave: idratazione! Per la pelle del collo è consigliata una crema specifica proprio per la zona collo-décolleté con formula anti-age a effetto lifting. E se si desidera ottenere un’idratazione più profonda del viso o della regione perioculare in particolare, è possibile regalare un aspetto fresco e riposato al volto con l’aiuto degli skinbooster.