Lifting viso senza bisturi? Oggi si può, grazie alle nuove tecniche all’avanguardia della medicina estetica.

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Il mondo della medicina estetica è in costante evoluzione: ogni giorno team di esperti lavorano assiduamente al fine di formulare e sviluppare tecniche sempre più all’avanguardia.

Una di queste è senza dubbio la tecnica Venus Tribella, sviluppata dall’azienda canadese Venus Concept, da anni impegnata nel settore della chirurgia estetica non invasiva.

In pratica, il team canadese è riuscito a concepire un vero e proprio trattamento lifting senza bisturi, in grado di rendere la pelle del viso più tonica e libera da rughe e macchie cutanee.

Una tecnica, questa, talmente all’avanguardia da essersi aggiudicata anche il premio internazionale MyFaceMyBody 2018,  come miglior trattamento anti-age dell’anno.

Come funziona Venus Tribella?

La tecnica Venus Tribella è caratterizzata da tre step specifici che, in ordine, prevedono luce pulsata di ultima generazione (IPL), radiofrequenze multipolari (MP2) e, infine, radiofrequenze nano frazionate.

Combinati assieme, questi tre step costituiscono una terapia composta di grande efficacia, in grado di affrontare contemporaneamente più inestetismi  e in definitiva, contrastare:

  • le macchie cutanee
  • il foto invecchiamento
  • la lassità cutanea
  • le rughe sottili e profonde.

Insomma, tutti quegli inestetismi responsabili di un aspetto grigio e spento, che ci fa sembrare più vecchi e stanchi, nonostante in realtà, non lo siamo affatto!

Venus Tribella: i tre step per una pelle del viso più sana

Ma come funziona Venus Tribella?

Partiamo dal principio.

  • Si comincia con la luce pulsata, che lavora la nostra pelle colpendone i tratti più scuri, dovuti a un’eccesso di melanina. In questo modo le macchie cutanee si affievoliranno, fino a sparire del tutto.
  • Il secondo step riguarda la radiofrequenza multipolare, un’onda elettromagnetica che scalda i tessuti fino a sollecitarne la produzione di collagene, la proteina in grado di rendere la pelle più elastica e tonica.
  • Infine, l’ultimo step, dedicato al resurfacing cutaneo: si tratta dell’ultima frontiera della radiofrequenza frazionata. I suoi elettrodi, conosciuti con il nome di PINs, sono in grado di concentrarsi in aree estremamente piccole e, così, vaporizzare il tessuto cutaneo. Si tratta di vere e proprie microlesioni che attivano un processo di rigenerazione cellulare e di produzione di collagene.

Conclusasi questa prima seduta, il paziente dovrà tornare almeno altre 2 volte, a distanza di un mese l’una dall’altra, in modo da concludere quello che, solitamente, viene considerato un ciclo standard.

Insomma, dopo solo qualche seduta, la pelle del  nostro viso sarà più liscia, più elastica e più forte, in poche parole, più sana!

Un solo consiglio: per i primi 15 giorni dopo la seduta, proteggete la vostra pelle con una buona crema antisolare. Essa sarà un po’ più sensibile del solito e avrà bisogno di maggiori cure. Per il resto, Venus Tribella non presenta alcuna controindicazione.

La redazione