Ialuronidasi: effetti collaterali o solo benefici?

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Si possono cancellare gli effetti di un intervento di medicina estetica a cui ci si è sottoposti e di cui non ci piace il risultato? 

La risposta alla domanda ha un solo nome: ialuronidasi. Si tratta di una sorta di “antidoto” in grado di cancellare gli effetti talvolta non desiderati o le complicanze di un trattamento filler all’acido ialuronico. Per pazienti overtreated, quelli che hanno fatto una punturina di troppo o per quelli che si sono pentiti della loro scelta questo è un valido aiuto. 

La funzione della ialuronidasi e tutto quello che si deve sapere

La durata di un filler a base di acido ialuronico è transitoria e questo va tenuto sempre a mente. Tuttavia, se si desidera velocizzare il processo di degradazione o neutralizzare il trattamento filler, la iauluronidasi ci offre un grosso aiuto.

Nello specifico, l’enzima in questione rende più veloce il processo di metabolizzazione che già avviene naturalmente dell’acido ialuronico, in modo tale da cancellare in breve tempo gli effetti (ipercorrezione o complicanze) che il paziente vive come disagio poco tollerabile. 

Facciamo degli esempi. Ci si rende conto che gli zigomi o le labbra sono troppo gonfie rispetto a quello che si desiderava? Ci si trova dinanzi a un caso di sovradosaggio, risolvibile rapidamente mediante l’utilizzo di ialuronidasi.

Dopo quanto tempo dal trattamento sovradosato con filler dermico si può effettuare l’iniezione di ialuronidasi? Nel momento in cui la zona trattata appare stabilizzata (normalmente una settimana) si può immediatamente ricorrere all’antidoto, senza aspettare mesi e mesi per vedere scomparire l’effetto indesiderato del filler.

Un ulteriore esempio si ha quando il risultato ottenuto non è simmetrico o, ancora, quando si vengono a formare grumi nell’area trattata o si verifica lo spostamento dell’acido ialuronico. In tutti questi casi è possibile correre ai ripari sfruttando le capacità di questo enzima. 

Teniamo però a sottolineare che nella maggior parte dei casi, il ricorso alla ialuronidasi si ha per eliminare le complicanze a seguito di un filler per borse, occhiaie, palpebre inferiori. Perché i filler eseguiti in questa zona sono potenzialmente a rischio complicanza?

Innanzitutto si deve tenere presente che anatomicamente la cute delle palpebre inferiori è tra le più sottili di tutta la superficie corporea e non presenta sottocute. Inoltre il sistema linfatico palpebrale è tra i più delicati.  Pertanto, quando si effettua un filler correttivo di borse e occhiaie è fondamentale che il professionista a cui ci si riferisce utilizzi il prodotto nel giusto piano anatomico e allo stesso tempo che quest’ultimo sia indicato per la zona orbitaria, così da ridurre al minimo il rischio di un edema palpebrale difficile da combattere o il poco amato effetto di traslucenza bluastra denominato effetto Tyndall.

Ialuronidasi ed effetti collaterali

Ci si interroga spesso su ialuronidasi ed effetti collaterali. Quello che ci si domanda è se questo enzima possa, a sua volta, fare male alla zona anatomica trattata precedentemente con acido ialuronico.

La risposta è negativa in quanto la ialuronidasi, iniettata alla concentrazione e alla quantità giusta per ogni singolo paziente trattato, permette di ottenere in pochi minuti una riduzione dell’antiestetico gonfiore. Ricordiamo sempre che la ialuronidasi non è un trattamento estetico bensì un trattamento funzionale rivolto alla risoluzione di complicanze. 

Il consiglio? Rivolgersi a un bravo chirurgo oculoplastico. Questa figura professionale si occupa in maniera esclusiva di una zona delicata come quella palpebrale, nonché del viso in generale garantendo un approccio personalizzato per ogni singolo paziente. 

Non resta che contattarci per un consulto.