Medicina estetica e trend 2020: il filler inverso

filler inverso

Che siano felicità e buonumore l’elisir di giovinezza? Guardando quelli che sono i nuovi trend 2020 della medicina estetica si può dire di sì.

Per togliere dal volto quell’alone di stanchezza non serve andare a eliminare, una ad una, le rughe che con il passare degli anni solcano i visi, ma basta tornare a sorridere. 

Questo significa che è importante spostare il focus sulla zona inferiore del volto, così da donare nuovamente a quest’ultimo l’allure tipica del buonumore. 

Riportare il sorriso sulle labbra delle donne over 40-50 ringiovanisce più di qualsiasi intervento finalizzato al riempimento delle rughe. Del resto,  il tempo che passa porta con sé un fisiologico cedimento della tonicità del viso che, invece, caratterizza l’età giovanile.

Sebbene si tratti di un processo del tutto naturale, è proprio questo che conferisce al volto quell’aspetto triste e stanco che fa apparire una persona vecchia.

Filler inverso e sorriso: la soluzione per apparire più giovani

Si è ancora legati alla concezione che, per apparire più giovani, sia necessario andare a riempire tutte le rughe. Nell’ultimo periodo, qualcosa sta cambiando e sta prendendo sempre più piede una nuova consapevolezza.

I trend 2020 nel campo della medicina estetica parlano chiaro: prenderà sempre più piede quello che è stato ribattezzato filler inverso.

Nel corso degli anni si è capito che per avere un viso più giovane, riposato, radioso è importante agire in maniera personalizzata e, di certo, non standardizzata. Non tutti i volti sono uguali e, soprattutto, non tutti invecchiano allo stesso modo. 

Bisogna, quindi, distaccarsi da una concezione ormai passata in cui si puntava a cancellare le rughe presenti, andando a riempirle ad una ad una. Ora, quello che si deve studiare è un ritocco che vada a interessare la zona inferiore del viso, che prima di tutto deve tornare a sorridere. In questo modo si potrà cancellare la stanchezza, mettendo in secondo piano le rughe. 

Il futuro della medicina estetica sembra tendere a prediligere i filler a base di acido ialuronico, da effettuare nel terzo inferiore del viso per ottenere un risultato naturale e non più statico. 

Questa zona del viso invecchia a causa di diversi fattori, che vanno da quelli ambientali a quelli genetici, passando per cambiamenti sia della struttura ossea che della pelle. Tutto ciò porta con sé uno svuotamento che conferisce quell’aspetto stanco che tanto si vuole combattere. 

Per eliminare i segni dell’invecchiamento, quindi, non si deve più focalizzare l’attenzione solo sulle rughe, ma si deve valutare l’aspetto emozionale. Sono le espressioni corrucciate, quelle più stanche che solcano il viso. Se si vanno a riempire i solchi lasciati dalle rughe non si risolve del tutto il problema. 

Per riuscire a farlo si deve andare ad agire sulle guance e sulle zone svuotate dal tempo, riempendole e donando loro una nuova tonicità. Tra vecchiaia e tristezza esiste una connessione molto forte che, in questo modo, può essere spezzata per salutare una nuova giovinezza legata a tante buone emozioni. 

Per valutare insieme l’approccio più corretto per la propria situazione, vi invitiamo a contattarci

 

La Redazione