Epifora: l’iperlacrimazione fuori controllo che mette a repentaglio la salute del vostro sguardo

epifora occhio

Nonostante l’attività di lacrimazione sia fondamentale per la salute dei nostri occhi, a volte quando il suo deflusso diventa patologico, può provocare disfunzioni nella regione dello sguardo.

Se eccessiva, questa può rappresentare un grande disagio sociale per chi ne soffre, per non parlare delle infezioni che ne possono scaturire: i canali si occludono causando l’infezione del sacco lacrimale.

È in questi casi che si presenta la patologia dell’iperlacrimazione, in campo medico conosciuta con il nome di epifora.

Le lacrime: a cosa servono?

I nostri occhi sono protetti da una pellicola, che si viene a formare grazie alle lacrime prodotte dalle ghiandole lacrimali.

Esse vengono distribuite su tutta la superficie esterna del nostro occhio attraverso l’apertura e la chiusura delle palpebre.

Ma qual’ è la loro funzione principale?

Le lacrime trasportano l’ossigeno alla cornea che è sprovvista di vasi sanguigni.

Inoltre:

  • proteggono e idratano l’occhio
  • eliminano le sostanze tossiche, come il fumo
  • eliminano i piccoli corpi estranei che nel corso della giornata sono entrate al suo interno, come moscerini o granelli di sabbia.
  • contengono sostanze con funzioni antimicrobiche, come lisozima, anticorpi, globuli bianchi

Come potete comprendere esse sono fondamentali per la salute dello sguardo: è grazie alla loro azione se i nostri occhi sono sempre idratati e protetti. Ma, come abbiamo detto, se fuori controllo, l’attività di lacrimazione può sfociare in una vera e propria patologia: l’ epifora o iperlacrimazione.

Epifora all’occhio: come si cura?

L’epifora può interessare pazienti di ogni età: dai neonati, affetti da un’iperlacrimazione congenita, fino agli adulti, che ne possono rimanere vittima a seguito di patologie di varia natura: traumatica, idiopatica o tumorale.

La causa è generalmente sempre la medesima: l’ostruzione dei canali lacrimali che genera un mancato drenaggio delle lacrime all’interno del naso.

Essa si può curare grazie all’oculoplastica e all’intervento chirurgico di dacriocistorinostomia, praticata sempre da uno specialista.

Attraverso una piccola incisione eseguita sopra l’angolo interno dell’occhio e mediante l’utilizzo di fibre ottiche endoscopiche, il dottore specializzato è in grado di ristabilire l’adeguato passaggio delle lacrime dentro le cavità nasali.

La dacriocistorinostomia è senza dubbio l’intervento più efficace per combattere ed eliminare una volta per tutte l’epifora: l’attività di lacrimazione tornerà alla sua naturale attività liberando il paziente da quell’effetto di “pianto continuo” che non gli permette di vivere a proprio agio la sua quotidianità.

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La redazione