Effetto “palpebra cadente”: ginnastica facciale o intervento chirurgico? Ecco tutto quello che dovete sapere.

palpebra-cadente

Nonostante a volte, guardandovi allo specchio, pensiate di essere gli unici a presentare questo tipo di inestetismo, in realtà dovete sapere che l’effetto “palpebra cadente”, che tanto limita la vostra quotidianità, è una condizione molto comune, soprattutto nei pazienti che hanno ormai superato la soglia dei 50 anni.

Le implicazioni che questa situazione comporta sono svariate: a causa del suo cedimento la palpebra limita il campo visivo, ostacolando la vista.

È chiaro, quindi, che il problema non è solo estetico ma anche funzionale.

Certo, a volte il cedimento della palpebra non è solo dovuto all’invecchiamento naturale della pelle o all’indebolimento dei muscoli. In alcuni casi, essa è causata da una vera e propria patologia: la ptosi palpebrale.

Esistono vari modi per risolvere il problema: nei casi più lievi, per esempio, quando il cedimento è solamente dovuto al naturale invecchiamento della pelle, possiamo migliorare la nostra condizione mediante un costante allenamento di ginnastica facciale, rafforzando così il muscolo che sorregge la palpebra superiore.

Nei casi più gravi però, quando la causa del cedimento è una vera e propria patologia, sarà invece necessario un intervento chirurgico mirato, in grado di ristabilire la posizione naturale della palpebra superiore.

Cerchiamo di capirne qualcosa di più.

Come alzare la palpebra cadente: la ginnastica facciale

È un dato di fatto: invecchiando il tessuto della palpebra superiore tende a rilassarsi, cedendo spinta dalla forza di gravità.

Così ci ritroviamo ad avere un campo visivo limitato e, per vedere meglio, recliniamo il capo in modo innaturale, abituandoci così a una postura della schiena scorretta. Allo stesso tempo, poi, aggrottiamo le sopracciglia, causando la comparsa di forti mal di testa e facilitando la formazione delle tanto odiate rughe d’espressione.

Insomma, si innesca un meccanismo a catena che non potrà che peggiorare le cose.

La soluzione? Tenere la palpebra in allenamento!

Infatti, allenando e tonificando il muscolo della palpebra superiore possiamo prevenirne il rilassamento.

Tra i tanti esercizi che la ginnastica facciale presenta ce n’è uno particolarmente indicato per la zona perioculare e studiato appositamente per il rafforzamento del muscolo della palpebra superiore e neutralizzare così l’effetto “palpebra cadente”.

Lo sintetizziamo qui in tre semplici step:

  • corrugate la fronte e aggrottate le sopracciglia
  • mantenete la posizione per 10 secondi
  • dopodiché rilassate il viso e alzate le sopracciglia, cercando di spalancare più che potete gli occhi.

Eseguendo l’esercizio 10 volte al giorno, sarete in grado di rendere i muscoli palpebrali più forti e più tonici, rallentando così il cedimento naturale delle palpebre superiori.

Quando però l’abbassamento della palpebra è causato da una vera e propria patologia, come una ptosi palpebrale, allora neanche la ginnastica facciale potrà risolvere la situazione perché se la funzionalità della palpebra è ormai compromessa, non sarà sufficiente allenare il muscolo: in questi casi l’unica via per risolvere il problema è la chirurgia oculoplastica, con il suo intervento mirato di correzione.

Come eliminare la palpebra cadente: la correzione della ptosi palpebrale

La ptosi palpebrale comporta il cedimento del muscolo elevatore della palpebra superiore, che così perde la sua naturale posizione abbassandosi e andando a coprire il campo visivo dell’occhio.

Questa patologia può essere acquisita, e presentarsi nel paziente a causa di un evento traumatico, o congenita: in questo caso la “palpebra cadente” si presenterà già dai primi anni di vita, accompagnando il paziente in tutta la sua crescita.

Per questo motivo è stato fondamentale per il mondo della medicina riuscire a sviluppare una tecnica chirurgica in grado di risolvere il problema e neutralizzarne tutte le conseguenze (visive e posturali) che essa comporta.

Mediante una tecnica chirurgica di correzione, l’oculoplastico specializzato è in grado di accorciare il muscolo elevatore palpebrale.

In questo modo il muscolo viene potenziato, così da essere nuovamente in grado di sorreggere la palpebra.

Nel mondo dell’oculoplastica, l’intervento di correzione della ptosi palpebrale è considerato senza dubbio una delle pratiche più all’avanguardia: pensate che le incisioni post intervento non sono visibili perché effettuate nelle pieghe naturali del viso o, addirittura, all’interno della palpebra stessa!

Così, oltre ad aver ripristinato la normale posizione delle palpebre superiori, che vi farà riappropriare dell’intero campo visivo, anche il vostro aspetto ne trarrà giovamento: non avrete cicatrici visibili e il vostro sguardo tornerà ad essere brillante e vivace.

Per saperne di più, vi invitiamo a visitare la sezione dedicata del sito o a rivolgervi direttamente a noi.

La redazione