Bruciore agli occhi e secchezza oculare: cause e possibili rimedi

bruciore agli occhi e secchezza

Non è raro dover fare i conti con la secchezza oculare. Spesso il bruciore agli occhi ne è il primo sintomo, accompagnato da una fastidiosa sensazione, talvolta costante, di presenza di un corpo estraneo e prurito.

Cosa accade ai nostri occhi? La sindrome dell’occhio secco è causata da una alterazione del film lacrimale che, però, spesso viene sottovalutata. Nulla di più sbagliato. 

I tre strati che compongono il nostro film lacrimale permettono alle lacrime di aderire sia alla congiuntiva (fodera interna delle palpebre)  che alla cornea, impedendone così l’evaporazione. Nel momento in cui si effettuano gli automatici movimenti di apertura e di chiusura delle palpebre, il film lacrimale viene omogeneamente distribuito sulla superficie, permettendo così la giusta idratazione corneale e la protezione dell’occhio da secchezza

Tutto questo garantisce una ottimale qualità della vista, mentre se si hanno delle alterazioni dell’equilibrio del film lacrimale insorgono i primi problemi.

Le cause della secchezza palpebrale

Sebbene si tenda spesso a pensare che siano sufficienti delle lacrime artificiali per tenere sotto controllo il problema e ridurre il fastidio, così non è. 

Ricercare le cause della secchezza oculare è importante, poiché in alcuni casi il bruciore agli occhi può essere il campanello di allarme di una malattia (sindrome di Sjögren, granulomatosi di Wegener, uveite, irite).

Nella maggior parte dei casi, però, è l’utilizzo prolungato di pc e smartphone a provocare la fastidiosa sensazione di bruciore agli occhi, ma anche aria secca e aria condizionata possono influire negativamente sulla salute del film lacrimale, così come le lenti a contatto indossate per molte ore.

Non solo. Se si è esposti in maniera prolungata a degli allergeni si può verificare una situazione di ipersensibilità da contatto locale dato che questi, entrando in contatto con la mucosa congiuntivale, la irritano. 

Si tratta di acari, polvere, peli di animali ma non solo. Anche smog e fumo di sigaretta, così come altre sostanze irritanti presenti nell’aria, possono seccare l’occhio, provocando bruciore oculare. 

Perché non sottovalutare mai secchezza oculare e bruciore agli occhi

Quando si pensa che con una pausa dal lavoro, con una passeggiata all’aria aperta e con delle lacrime artificiali, la situazione ritornerà immediatamente come prima, spesso si sbaglia. 

A meno che non si tratti di una condizione assolutamente transitoria, si dovrebbe sempre cercare di indagare cosa nasconde la sensazione prolungata di secchezza e bruciore oculare. Si può arrivare ad avere a che fare con problemi ben più gravi come congiuntiviti, blefariti o ancora ulcere corneali

Se si avvertono fastidi correlati ad arrossamento della zona oculare, prurito e annebbiamento della vista, fotofobia nonché cambiamenti in termini di lacrimazione è il caso di chiedere il supporto di uno specialista. 

Nel caso di comparsa di lampi di luce e miodesopsie (punti, macchie scure che appaiono nel campo visivo), di improvvisa alterazione della capacità visiva e di  secrezione di materiale denso di colore tendente al giallastro non bisogna tergiversare.

La figura del chirurgo oculoplastico è interamente dedicata alla zona perioculare e della palpebra sia dal punto di vista funzionale che estetico. Mediante test mirati sulla lacrimazione oculare (test di Schirmer, breakeup time test, test alla fluoresceina o indagini ematologiche del caso) il chirurgo oculoplastico indicherà il giusto percorso terapeutico.

Cosa fare in caso di bruciore agli occhi e secchezza oculare: consigli e terapia farmacologica

Per alleviare il fastidio provocato dagli occhi secchi possono essere utili lacrime artificiali. In commercio ne esistono tante e di diverso tipo, ma si devono preferire quelle a base di acido ialuronico, Q10 e vitamina E

L’obiettivo? Ridurre l’infiammazione della superficie dell’occhio attraverso l’azione dell’acido ialuronico, il cui compito è quello di richiamare grandi quantità di acqua nella zona. A questo si unisce, poi, l’azione del coenzima Q10 che, proprio grazie all’acido ialuronico, riesce a esplicare al meglio la sua funzione antiossidante. Sono soprattutto i nuotatori a sfruttare questo rimedio, poiché hanno spesso un’alterazione del film lacrimale a causa del prolungato contatto con l’acqua clorurata.

Molto indicati anche gli impacchi di acqua fredda, da applicare sulle palpebre per circa 10 minuti, così da dare sollievo alla zona. 

Chi indossa per tante ore le lenti a contatto dovrebbe, invece, cercare di portare gli occhiali da vista quanto più possibile, così da far riposare gli occhi ed evitare fastidiose irritazioni e il conseguente bruciore.

Si deve ricordare che spesso la secchezza oculare è causata dall’invecchiamento. Il deficit del film lacrimale è comune negli over 60, soprattutto nelle donne. Se si è alla ricerca di consigli sulla terapia farmacologica per secchezza oculare e bruciore agli occhi, si deve ricordare che la figura deputata a farlo è quella dello specialista oculoplastico.