5 consigli per prendersi cura delle palpebre

cura delle palpebre

Prendersi cura delle palpebre è importante perché se queste cedono sotto il peso del tempo che avanza lo sguardo perde vitalità, lasciando spazio a un aspetto stanco.

La pelle delle palpebre è sottilissima e delicata, molto più di quella di tutto il resto del viso. Non solo: si tratta di una zona perennemente sottoposta a movimento (stress meccanico) dato che i muscoli mimici e orbicolari sono sempre attivi.

Se a questo si uniscono fattori come la lunga permanenza dinanzi allo schermo di un pc, una cattiva alimentazione carente di vitamine, l’esposizione diretta ai raggi solari, una skincare routine non adeguata e cattive abitudini come il fumo il quadro è completo: la zona tenderà a perdere tonicità, diventando flaccida e ipotonica. Ecco perché è fondamentale averne grande cura.

Cosa fare? Vi diamo 5 consigli per prendersi cura delle palpebre e avere uno sguardo sveglio e riposato a ogni età.

I nostri suggerimenti per prendersi cura delle palpebre

Non serve una bacchetta magica per avere sguardo e palpebre perfette. Servono validi alleati e tanti buoni consigli. Quali?

  • Esercizi mirati di ginnastica facciale: si tratta di ginnastica dedicata al viso e, in particolare, agli occhi. Con una serie di esercizi mirati è possibile creare una sorta di effetto lifting per le palpebre, andando così a distendere la zona e attenuare le rughe che vengono a formarsi nella zona perioculare. Un rimedio a costo zero che non ha effetti collaterali. Un esempio di esercizio? Se si passano tante ore dinanzi al pc è buona norma sbattere le palpebre in maniera ripetuta per 20 secondi. Dopo questo primo step si devono tenere gli occhi chiusi per altri 20 secondi e, infine, bisogna spalancarli per altri 20. Basta un minuto per ottenere dei buoni effetti, ma ci vuole costanza.
  • Prodotti adatti per la zona perioculare: ci sono dei principi attivi specifici, che agiscono bene sulla zona del contorno occhi, idratandola e cercando di ridurre al minimo le rughe di espressione. Molto utili, in particolare negli ultimi anni, i peptidi biomimetici, con azioni differenti, da stimolante a ridensificante a rimodellante. Alcuni di essi, come l’acetyl hexapeptide-8 e il palmitoyl hexapeptide-19, mimano l’effetto della tossina botulinica riducendo la visibilità delle rughe di espressione, grazie alla loro azione microdecontratturante. Il palmitoyl pentapeptide-3, noto anche come Matrixyl, permette di stimolare la fisiologica formazione di acido ialuronico e collagene così da rendere la pelle più compatta e idratata così come anche il palmitoyl pentapeptide-4. Qual è l’età più indicata per utilizzare questi prodotti? Dipende esclusivamente dallo stato di invecchiamento cutaneo della propria pelle. Generalmente vengono utilizzati tra i 30 e i 45 anni. Per chi è affetto da rughe molto pronunciate i peptidi biomimetici avranno azione ridotta.
  • Sole sì, ma con cautela: Quando si parla di palpebre e contorno occhi non si deve fare attenzione solo all’effetto ant-aging dei prodotti utilizzati, ma anche alla prevenzione tumorale. L’eccessiva esposizione al sole, infatti, è considerata un fattore di rischio per l’insorgenza di neoplasie che possono interessare la zona. Attenzione, quindi, a utilizzare una crema solare specifica per il contorno occhi. Impossibile pensare di utilizzare anche per la zona delle palpebre lo stesso solare che si usa per il resto del viso. Questi ultimi non hanno una texture adatta poiché tendono a sciogliersi e colare negli occhi, provocando spesso un innaturale gonfiore palpebrale. Il consiglio è quello di scegliere dei solari con un fattore di protezione elevato e con filtri minerali che sono in grado di rimanere stabili e proteggere a lungo e in maniera adeguata la zona.
  • Idratazione corretta: l’idratazione della pelle non viene data solo dai prodotti che si applicano. A dire il vero il nostro corpo ha bisogno costante di idratazione e la prima fonte è l’acqua che beviamo. Il consiglio di bere molto, almeno 2 litri di acqua al giorno, è importante e non serve solo per cercare di drenare i liquidi in eccesso e combattere la cellulite, ma anche per fare in modo che la pelle sia in una situazione di perfetto equilibrio. Ma se si desidera un boost di idratazione? I filler all’acido ialuronico  sono la chiave. I filler dermorestitutivi aiutano la pelle a mantenere l’idratazione più a lungo possibile ed è per questo che, per ottenere ottimi risultati, si deve fare ricorso alla medicina estetica.
  • Rivedere le proprie abitudini: tutto quello che facciamo influenza il nostro stato di salute. Per il benessere delle palpebre, quindi, è utile fare attenzione ad alcuni comportamenti. Qualche esempio? Anche il semplice lavarsi con acqua calda il viso potrebbe, alla lunga, rovinare la pelle. Si tende erroneamente a pensare che l’acqua calda possa dilatare i pori. Sbagliato. Una temperatura troppo elevata potrebbe, invece, alterare il film idro-lipidico che protegge la pelle, danneggiandola. Attenzione anche ai cibi grassi che potrebbero far comparire sulle palpebre gli antiestetici xantelasmi, placche giallastre che si formano da un accumulo di colesterolo. Il consiglio? Preferire una dieta ricca di nutrienti come omega-3 e vitamine, ideali per la salute degli occhi. Nello specifico, gli omega-3 riducono la possibilità di una degenerazione maculare e combattono la secchezza della pelle. Consumare tonno, salmone, sgombro, sardine è un’ottima abitudine. Luteina e vitamina A, contenute ad esempio nelle uova, permettono di combattere la secchezza oculare, così come lo zinco e la vitamina C sono utili per il contorno occhi.

Per ogni dubbio o consiglio, contattare un chirurgo oculoplastico, figura iper specializzata nella zona dello sguardo, è la soluzione migliore.

Redazione Oculoplastica – Dr. Graziani